Nella giornata caratterizzata dalle due sviste di Bergonzi in Napoli-Juventus, spicca il colpaccio della Roma a Milano contro un Milan ormai allo sbando. Gli uomini di Spalletti, nonostante fossero privi di Francesco Totti, hanno avuto facilmente la meglio sul Milan che ormai in campionato sembra destinato ad un ruolo di secondo piano. Carlo Ancelotti, dopo la sconfitta, fa appello all’unità dei suoi per risalire la china. “E’ un momento difficile soprattutto nelle partite in casa – ha detto il tecnico giallorosso – Oggi la partita è stata equilibrata con azioni da una parte e dall’altra. La Roma ha fatto una bella azione ed è riuscita a sbloccarla. Poi è stato tutto più complicato per noi, anche se abbiamo avuto delle opportunità ma non siamo stati bravi come mercoledì. Siamo molto discontinui e dobbiamo risolvere questa situazione. Ma tra di noi c’è grande unità, questo è importante per risolvere i problemi”. Di tutt’altro umore è Luciano Spalletti che, con la vittoria di Milano, risale al secondo posto e rosicchia due punti all’Inter. “La crescita sotto l’aspetto del carattere è l’impressione più positiva data oggi dalla Roma in una partita sostanzialmente equilibrata – ha commentato Spalletti – Il rigore sbagliato da De Rossi? Fare il cucchiaio sull’1-0 è un segno di grande personalità e tranquillità”.
L’Inter rallenta la sua marcia di fronte ad un ottimo Palermo che ha risposto colpo su colpo ai nerazzurri. I nerazzurri sono in ansia per l’infortunio capitato a Stankovic, per il serbo si ipotizza una frattura alla caviglia che potrebbe tenerlo fuori per almeno tre mesi. Il tecnico dell’Inter, Roberto Mancini ha commentato così il pari di Palermo: “Per noi era una settimana difficile. Col Palermo abbiamo giocato bene e avuto molte occasioni. Suazo? Si dà da fare. Ancora deve capire bene quale possano essere le sue potenzialità.Con le squadre che giocano a viso aperto, deve essere bravo a trovare gli spazi”. Mancini non ha dubbi su chi sia la vera rivale nella lotta scudetto “La Roma ha grandi qualità. Sono loro gli avversari più difficili”.
La Fiorentina raccoglie un buon punto nella difficile trasferta di Genova e sale al terzo posto dove raggiunge la Juventus. I bianconeri sono ancora furiosi per i due rigori regalati da Bergonzi al Napoli. Sabato sera Cobolli Gigli aveva dichiarato: “Non ho bisogno di rivedere gli episodi – aveva detto il presidente della Juve ai microfoni di Sky – ma in questo caso è talmente palese la situazione che si vedeva già sul campo. Come non può vederlo l’arbitro? Come può avere assistenti che non si accorgono dell’errore? Due rigori inesistenti, una condizione inaccettabile. Vogliamo essere giudicati per quello che facciamo sul campo – sbotta Cobolli Gigli – siamo andati in B, siamo tornati in A. Come dargli torto, la tanto acclamata cura Collina, non sembra migliorare la classe arbitrale che non riesce ancora a fornire a prestazioni del tutto convincenti.
Dal gruppone di centro classifica emerge prepotentemente l’Udinese, che ha battuto con merito la Lazio alle prese con diverse defezioni, e con la stanchezza nelle gambe per l’impegno in Champions League. Boccata d’ossigeno per il Parma e per Di Carlo dopo il sofferto 3-2 sul derelitto Livorno a cui non è bastato un grande Tavano.
La serie A non conosce sosta, e si prepara al turno infrasettimanale in cui spicca il derby di Roma, che dirà se i giallorossi sono realmente l’anti-Inter. Naturalmente in attesa della super sfida tra Juventus e Inter di domenica prossima.

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