MARTINSICURO – Settecentoquarantasette contatti in strada e 85 in appartamenti con persone legate al mondo della prostituzione. Sono queste le prime cifre diffuse dall’Associazione “On The Road Onlus” sul resoconto delle attività svolte fra maggio 2006 e aprile 2007 sul territorio a cavallo tra Marche e Abruzzo. Attraverso l’Unità mobile, un veicolo con a bordo due operatori, solitamente un uomo e una donna, vengono avvicinati transessuali, donne e uomini che si prostituiscono per strada o in appartamenti. Spesso i contatti con una singola persona si moltiplicano e si è arrivati nel corso dell’ultimo anno ad avere con le 832 persone avvicinate ben 4294 contatti, di cui 2867 solo lungo la strada della Bonifica del Tronto.

In base ai dati diffusi da Marco Bufo, coordinatore dell’Associazione, e Vincenzo Maroni, referente dell’Unità di strada e operatore, il numero maggiore di prostitute che stazionano lungo la Bonifica arrivano dalla Nigeria. 172 le ragazze registrate nell’ultimo anno (il 48%) e molte decidono di sottostare ai propri sfruttatori per paura di ritorsioni effettuate attraverso riti magici e “vodoo”.

Le persone di nazionalità italiana sono 57, di cui 5 travestiti, 18 transgender, 33 donne e un uomo. Aumentate poi nell’ultimo anno anche le rumene, salite a 20, seguite da albanesi (19) brasiliani (5 donne, 9 transgender e 2 transessuali), polacche (11), russe (8), tunisine (4) e altre nazionalità (48).

La permanenza delle ragazze lungo la Bonifica varia a seconda del periodo e aumenta ad esempio nel periodo estivo. In base ai dati, nella settimana dal 10 al 16 novembre 2006 si sono registrate sulla strada 31 presenze, che sono arrivate a 40 nella settimana dal 30 luglio al 5 agosto 2007.

L’Associazione “On the Road” si prefigge di monitorare il territorio e di censire le persone dedite alla prostituzione al fine di avvicinarle per far conoscere loro i propri diritti e informarle sotto il profilo igienico-sanitario sul pericolo delle malattie sessualmente trasmissibili.

Per quanto riguarda invece i contatti avuti negli appartamenti nei comuni di Alba Adriatica e Martinsicuro, più numerose sono le ragazze rumene (20), seguite dalle ucraine (7), dalle cinesi (6), dalle brasiliane(4) e dalle polacche (2).

Quando i contatti si ripetono e le persone mostrano un certo interesse, l’associazione è riuscita talvolta a liberare dalla prostituzione le ragazze e a far intraprendere loro un percorso alternativo che le riabilitasse socialmente senza vederle costrette a far ritorno nel paese d’origine.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 2.809 volte, 1 oggi)