SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I Carabinieri arrestano un gruppo di giovani spacciatori e sequestrano quasi mezzo chilo di droga fra cocaina, eroina, hashish. Le indagini degli uomini del Capitano Giancarlo Vaccarini sono partite nel 2006 e sono andate avanti per mesi tramite pedinamenti, controlli e perquisizioni domiciliari, che hanno portato all’arresto delle menti della banda, il 21 enne albanese B.F. e il 28 enne tunisino K.W.
Sono stati sequestrati 5 grammi di cocaina, 150 di eroina e 200 di hashish, oltre a 10 mila euro, il provente dell’attività di spaccio.
Le indagini sono partite dall’arresto del 31 enne ascolano R.L., colto in flagranza mentre vendeva delle dosi di cocaina a dei giovani sambenedettesi.
La “multinazionale” dello spaccio aveva dei canali di approvvigionamento nell’hinterland napoletano e nella zona dell’alto anconetano. A San Benedetto i giovani coinvolti nel traffico agivano in ottica mutualistica. Quando uno dei personaggi principali non aveva disponibilità di stupefacente per “evadere” le richieste della clientela, infatti, si rivolgeva agli altri protagonisti della rete di spaccio, che gli forniva le dosi richieste.
Spesso gli scambi avvenivano nei pressi di locali pubblici del comprensorio rivierasco, molto frequentati dai giovani. Al termine delle indagini dei Carabinieri, coordinate dal sostituto procuratore del Tribunale di Ascoli Ettore Picardi, il giudice per le indagini preliminari Annalisa Gianfelice ha ordinato le misure cautelari agli arresti domiciliari ai danni di altri due referenti della banda, il 28 enne tunisino T.M. e il 23 enne albanese G.E.
Questa indagine dimostra come la domanda di stupefacenti nel nostro territorio è sempre alta, con tutti i problemi sociali e i danni alla collettività che questo fenomeno comporta.

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