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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Serve almeno un pareggio, ma occorre provare a vincere. La solita vigilia, verrebbe da dire, in casa Samb.
Stavolta al Riviera delle Palme arriva il Crotone di mister Indiani, in serie positiva da sei turni. Il presidente Gianni Tormenti ammette: «Una partita molto difficile, l’avversario è forte, ma nella situazione in cui ci troviamo siamo costretti a tentare di fare bottino pieno. Ovvio che prima bisognerà non prenderle, l’aspetto fondamentale è la continuità di risultati, ma non possiamo permetterci di accontentarci. Spero che saremo più determinati sotto porta. Purtroppo ci manca ancora quel pizzico di tranquillità necessaria in frangenti come questi».
Quella di domenica è una sfida importante anche in previsione dei prossimi impegni in trasferta a Pistoia e Gallipoli.
«E’ vero, avvicinarci a questo doppio incontro fuori le mura con tre punti sarebbe il massimo, anche perché al termine di questo tour de force saremo praticamente alla fine del girone di andata. Non possiamo però affrontare sfacciatamente il Crotone, formazione che vanta il migliore attacco e la difesa meno battuta».
Dopo nove giornate il ruolino di marcia parla di una sola vittoria. Deluso?
«Ci aspettavamo di più, ma le valutazioni le faccio partendo dalla sfida di Pescara. Nelle prime partite ci può stare che la squadra, tutta nuova, possa perdere colpi, poi però dopo la trasferta allo stadio Adriatico abbiamo fatto bene, crescendo partita dopo partita. L’atteggiamento è quello giusto».
L’ambiente però, la città e i tifosi, sembra quasi depresso. Avverte la mancanza di entusiasmo?
«La avverto e mi dispiace. Vi posso assicurare che la stessa squadra soffre di questa situazione, è dispiaciuta se perde e se le cose non vanno per il verso giusto. Volevamo certo partire meglio, probabilmente abbiamo commesso degli errori, ma questo non toglie che siamo ancora convinti delle potenzialità di questo gruppo. Non mi stancherò mai di dire che abbiamo le capacità per venirne fuori».
Chiudiamo con la vicenda stadio: quale la sua opinione? Vi vedrete con il sindaco la prossima settimana?
«Ripeto quello che dico ormai da mesi: la vicenda è piuttosto delicata. I contatti tra il nostro ingegnere e quello del Comune si stanno intensificando. Qualcosa si muove, insomma. Credo che le spese per l’adeguamento dell’impianto di videosorveglianza se le accollerà l’amministrazione, almeno questi erano gli accordi. Quanto alla messa a norma definitiva del Riviera molto dipenderà dalla durata della convenzione che andremo a stipulare. I soldi da investire sono tantissimi, quindi nel caso in cui dovessimo decidere di tirarli fuori di tasca nostra la durata della convenzione dovrebbe essere pluridecennale».
Siamo ormai praticamente giunti alla prima scadenza: l’impianto di videosorveglianza va messo a norma entro fine anno.
«Il Comune ci ha assicurato che al massimo i lavori si concluderanno con una o due settimane di ritardo. In pratica si farà il possibile per essere pronti per il 20 gennaio, quando riceveremo la visita del Pescara».

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