Aggiungo che l’ex “Madonna del Soccorso“ sarà riempito da cittadini in attesa di essere trasferiti nei grandi nosocomi di Ascoli, Fermo o Ancona e di altri in convalescenza.
Un’idea: se dobbiamo subire (non vedo a questo punto la possibilità di invertire la tendenza) chiediamo almeno qualcosa in cambio e cioè che l’intera Riviera delle palme diventi una città turistica a tutto tondo, dal Tronto a Cupra Marittima e a tutta la collina adiacente.
Regione e Province devono adoperarsi per fare investimenti ad hoc nel nostro territorio con strutture turistiche all’avanguardia: da complessi acquatici, a casinò, ad una “trontaland” eccetera. Insomma, per capirci meglio: una “Lloret de mar” (cittadina esclusivamente turistica a 70 chilometri da Barcellona, vedi foto) italiana.
Realizzato il progetto, allora sì che ci potremmo accontentare di diventare una città territorio ma per sei mesi all’anno e con le tasche piene.
Un’idea la mia che va naturalmente elaborata e studiata ma presa in considerazione se non si vuole che una città senza più fisionomia prenda decisioni leghiste: quelle buone e democratiche naturalmente.
Ne approfitto per chiedere ai nostri fedeli lettori di dare un contributo alla mia idea o boutade come qualcuno sicuramente la definirà, magari senza spiegare perché.

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