SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A San Benedetto è nato. E a San Benedetto, con la maglia rossoblu, ha mosso i primi passi da calciatore. Di più, perché in riva all’Adriatico Valerio Quondamatteo ha centrato due promozioni consecutive: dalla Serie D alla C1. «Proprio per questo motivo mi reputo un calciatore fortunato: ho ottenuto il massimo con la squadra del mio cuore, la Samb».
La dea bendata però adesso sembra avergli voltato le spalle visto che un infortunio muscolare alla coscia destra – ne avrà per almeno un altro mese – non gli permetterà di giocare davanti ai suoi ex tifosi. Sarebbe tornato nello stadio che lo ha visto protagonista per cinque stagioni, dal ’99 al 2004, anche se, per la prima volta, da avversario.
«Ci tenevo tanto, però nel calcio sono cose che possono capitare. Sono rimato fuori all’inizio, poi stavo giocando da titolare. Due domeniche fa, a Castellammare, mi sono fatto male, peccato. Sarò comunque in tribuna e forse è meglio così: a giocare questa partita sarei andato in difficoltà. Troppi e tutti belli i ricordi legati alla Samb».
Nelle file del Crotone ci sono altri due ex rossoblu: il portiere Concetti e il centrocampista Bischeri. Avete mai parlato di questa partita?
«E’ capitato diverse volte: conosciamo l’ambiente rossoblu e abbiamo concordato sul fatto che sarà dura al Riviera. Giocheremo su un campo difficile, dove peraltro i tifosi si fanno sentire e possono risultare decisivi».
Ripercorriamo brevemente la sua carriera: dopo le cinque stagioni nelle sua città, ha giocato quattro anni a Sansovino. Adesso come si trova in Calabria?
«Direi bene: mi sono subito accorto che è un ambiente positivo, molto organizzato, abituato a vincere. Stampa e tifosi ti lasciano lavorare con serenità. C’è passione attorno al Crotone, ma non è una pressione esagerata. Secondo me non è un caso che negli ultimi anni questa società abbia fatto così bene: ci sono tutti i presupposti per ottenere grandi risultati. Quest’anno poi l’organico è di prim’ordine e soprattutto le alternative a disposizione del mister sono tante».
Dopo un avvio altalenante, la sua squadra pare aver imboccato la strada giusta.
«Stiamo andando molto bene. Abbiamo “bucato” due sole partite, a Massa e a Perugia, per il resto abbiamo sempre fatto la nostra parte, dimostrando di potercela giocare contro tutti. E nonostante il calendario finora non sia stato molto favorevole siamo lassù insieme alle più forti. Chi vincerà il campionato? Non saprei, ritengo che insieme a noi, Ancona e Salernitana ci siano almeno altre tre o quattro squadre in grado di potercela fare. Spero almeno in un piazzamento play off per il Crotone».
E la Samb? Che idea ha della sua ex squadra?
«Di un gruppo giovane che deve crescere. Sta incontrando un momento di difficoltà, ma credo sia più che normale, anche perché quest’anno la C1 è molto dura. Credo comunque che alla lunga la Samb verrà fuori – ha le potenzialità per fare bene – e otterrà la salvezza senza problemi».
Un pronostico per domenica.
«Non mi sbilancio. Faccio solo notare una cosa: San Benedetto è un ambiente particolare. Dipenderà molto da come inizierà la partita: se la Samb partirà bene, spinta dal pubblico per il Crotone sarà durissima, in caso contrario, qualora riuscissimo a imporre il nostro gioco, i tifosi rossoblu potrebbero anche diventare un ostacolo per la squadra di Ugolotti».

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