SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’ultima specie di parassita killer delle palme riscontrata in Italia potrebbe diventare un’emergenza non solo per il patrimonio botanico della nostra riviera, ma anche per il settore del florovivaismo.
Il “punteruolo rosso” infatti non è ancora stato inserito dall’Unione Europea fra gli organismi da quarantena e perciò non ci sono ancora le norme per l’abbattimento obbligatorio delle palme colpite. Va detto che finora sono stati solamente due i casi riscontrati in città, entrambi nella zona nord.
Se però le infestazioni diventassero un’emergenza fitosanitaria la cornice normativa cambierebbe e le zone dove si riscontra la presenza di anche pochi esemplari colpiti potrebbero venire classificate come zone infette.
Cosa succederebbe? I vivai sarebbero obbligati a non commercializzare palme, a meno di ricevere permessi ad hoc dagli organi competenti. Visto che le infestazioni danno segni solo quando sono in fase avanzata, diventa difficile rilevare la presenza del coleottero in stato larvale. Vietare il commercio di palme diventerebbe perciò una misura di prevenzione strettamente necessaria.

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