SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La fondazione “Monsignor Francesco Traini onlus” e la Banca di Credito Cooperativo hanno unito le forze sottoscrivendo un patto di intesa volto a contenere la diffusione dell’usura nella nostra regione. In aiuto di famiglie o soggetti imprenditoriali in difficoltà, caduti nel giro dell’usura o imprigionati in finanziarie fraudolente, la fondazione “Traini” costituirà presso la Banca Picena Truentina (che fungerà da banca depositaria) un fondo di garanzia per finanziamenti da erogare presso le sedi della Bcc.

Potranno essere concessi mutui per un massimo di 30 mila euro con tempi di rimborso fino a 60 mesi, con un tasso variabile nel limite massimo del tasso di riferimento Bce del +1,00%, senza spese di istruttoria. «La nostra banca è molto attenta a ciò che accade nel nostro territorio – commenta Bruno Fiorelli, presidente della Federazione Marchigiana Bcc e firmatario del patto di intesa – Il nostro istituto finanziario nacque più di 100 anni fa proprio per combattere l’usura, e oggi continuiamo a perseguire lo stesso obiettivo».

La Bcc e la fondazione “Traini”, nel costituire la loro alleanza si sono ispirate ai principi della dottrina sociale cristiana dando, con questa operazione, una possibilità di riscatto alle famiglie vessate dalla terribile piaga dell’usura. In merito alla curia, dunque, è stato monsignor Gestori a farsi garante dell’iniziativa, sottoscrivendo a sua volta il patto di intesa: «Il denaro a volte diventa un pessimo padrone – ha affermato – soprattutto quando si cade nelle mani degli usurai e delle finanziarie. Occorre prevenzione ed educazione per un giusto uso del denaro, magari agendo in sinergia con le scuole, la politica e la chiesa».

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