ASCOLI PICENO – Si rafforzano le relazioni commerciali e turistiche tra la Provincia di Ascoli Piceno e la Slovacchia. Aziende del distretto florovivaistico piceno, infatti, entro la primavera del 2008, stipuleranno cospicui contratti per la fornitura di produzioni nostrane a importanti operatori dell’Est Europa. Questo è il risultato più rilevante conseguito con la visita nel territorio della delegazione composta da imprenditori provenienti dalla Repubblica Slovacca, Ceca e dall’Ungheria, che si è incontrata con l’assessore provinciale all’Agricoltura Avelio Marini e con il console onorario della Repubblica Slovacca e presidente dell’associazione “Amici Italo-Slovacchi” Carlo Matarazzo.
Per tre giorni, dal 15 al 17 ottobre, la rappresentanza estera, accompagnata dal presidente del Consorzio Marcheflor Giuseppe Santori e dal presidente dell’Associazione Marcheflor Alfredo Acciarri, ha potuto ammirare, soprattutto nella zona di Grottammare e della Valtesino, la qualità di alcune nostre eccellenze come i palmizi, l’alloro, l’oleandro, il pitosforo e approfondire la conoscenza delle tecniche di produzione e l’organizzazione dei vivai.
«In Slovacchia – ha commentato il rappresentante della delegazione slovacca Andrei Kulla, che insieme a Katarina Kullova è il maggior vivaista del Centro Europa – non è possibile produrre piante e fiori a causa delle ridotte dimensioni del territorio ed è per questo che abbiamo necessità di importare grandi quantità da distretti florovivaistico italiani come questo Piceno».
Per il Console onorario Matarazzo «coltivare rapporti come questi consente alle produzioni locali di aprirsi ai nuovi mercati e anche altri settori, come quello della cultura e del turismo, possono trarre grandi benefici dalle relazioni con l’estero, soprattutto con Paesi come la Slovacchia dove il senso di ammirazione per l’Italia e per i prodotti italiani è fortemente sviluppato».
Molto soddisfatto anche il presidente della Provincia Massimo Rossi che ha sottolineato «l’impegno della Provincia a supportare con iniziative legate alla formazione e alla qualificazione delle risorse umane il distretto florovivaistico piceno che è tra i migliori d’Europa, anche grazie alle proprie tradizioni secolari». Non a caso, una quota delle borse lavoro istituite dall’Amministrazione provinciale sarà riservata al settore florovivaistico. Ma non solo: si ha anche in animo di realizzare un impianto di micropropagazione per la clonazione dei prodotti più sani e qualificanti.

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