Mi chiedo: è servito a qualcosa? Secondo me no. Ritengo che ci sia stato un errore di fondo dovuto alla dannata paura, quindi in cattiva fede, di perdere qualche posizione. Nessuno che si sentisse così sicuro delle proprie credenziali da bocciare, almeno a parole, le liste bloccate. Così il tanto agognato nuovo non avanzerà mai. E come potrebbe? Dovendo eleggere un segretario, a parer mio, sarebbe stato molto più democratico eleggere solo lui tra i vari candidati, senza per forza imporre la “corte” sin da subito. Avrebbe poi deciso Veltroni se era il caso di imporre liste bloccate con i soliti nomi in prima fila o fare qualcosa di più democratico. Troppo rischioso, meglio mettere subito i puntini sulle “i” ed evitare colpi di mano. O con la vecchia guardia o niente. Perché rischiare che un segretario possa approfittarne per dimostrarsi veramente democratico, sbloccando quelle maledette ed anti democratiche liste preconfezionate? Se Veltroni avesse il coraggio di provarci adesso, allora sì che la definizione “democratico” acquisterebbe il suo giusto senso. Non lo farà come non faranno nulla di diverso Berlusconi, Fini e Casini quando, come ha già accennato ieri l’onorevole Alemanno, faranno qualcosa di simile.
Consorzio turistico. Pare che l’associata confindustria abbia scritto una lettera al Consorzio affinché gli associati paghino fino all’ultimo centesimo. Insomma il debito è ancora lì e le banche premono, a quanto pare.

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