MARTINSICURO – La proposta di Città Attiva di convocare la Commissione di Controllo e Garanzia, al fine di indagare su possibili irregolarità nella gestione dei rifiuti solidi urbani a Martinsicuro, e risalire alla causa degli spropositati aumenti della Tarsu, aveva provocato reazioni sia tra la maggioranza che tra alcuni rappresentanti dell’opposizione.

«Parlano del problema dei rifiuti solo per ottenere visibilità» era stato il commento lapidario del sindaco Abramo Di Salvatore, mentre Mauro Paci e Romano Antonini de “Il tuo domani” rivendicavano la convocazione della Commissione come una propria iniziativa scippata dai colleghi di Città Attiva.

A distanza di una settimana o poco più da quelle esternazioni, il gruppo civico di minoranza guidata da Paolo Camaioni diffonde un comunicato dove vengono restituite al mittente tutte le accuse.

«Su un problema di vitale importanza come quello della raccolta e smaltimento dei rifiuti ed il conseguente aumento della TARSU, – esordisce la nota – la nostra Associazione ha inteso intraprendere un’azione di verifica seria e doverosa con il solo obiettivo di tutelare il cittadino, che da sempre costituisce il motore della nostra azione politica.

Il fatto che più ci rattrista è che ad una nostra critica e ad una nostra proposta (la convocazione della Commissione di Controllo e Garanzia) si risponda con un attacco che non è azzardato definire indiscriminato e fuori luogo. La ricerca di visibilità che ci viene imputata non rientra nei nostri piani, in quanto Città Attiva è già assolutamente visibile per aver incassato 2.540 disinteressati “Sì” dalle persone che è riuscita a coinvolgere in un progetto di amministrazione condivisa e che quotidianamente comunicano con noi.

Noi non cavalchiamo nessuna protesta. Noi la intercettiamo, l’analizziamo e la riportiamo all’attenzione di questo Esecutivo, pregandolo di convocare le commissioni consiliari in tempo utile perché non stiamo dalla parte di chi crea i problemi, ma da quella di chi vuole risolverli. Cosa dovremmo fare, stare zitti e fingere che tutto proceda per il giusto verso?

Città Attiva – prosegue la nota – è determinata nel perseguire senza compromessi l’obiettivo di eliminare, o quanto meno ridurre, la distanza tra chi amministra e chi viene amministrato, ovvero i cittadini, al fine di renderli finalmente partecipi delle scelte che li riguardano e non di coinvolgerli solamente per chiedere loro un voto in caso di elezioni.

Le argomentazioni degli esponenti della maggioranza, infine, deragliano completamente dai binari della ragionevolezza, quando si interrogano su dov’eravamo nel 2001 quando si affidò il servizio alla Manutencoop; dove eravamo sei anni fa? Eravamo dediti alle nostre attività lavorative, certi di aver affidato in buone mani con il nostro voto, la gestione del nostro amato Comune a chi negli anni precedenti aveva promesso di migliorare il paese. Dov’erano invece i politici di professione negli anni in cui le cittadine limitrofe progredivano conformemente all’oculatezza delle scelte dei propri amministratori, mentre lo sviluppo di Martinsicuro veniva pesantemente condizionato dai particolarismi e dalla litigiosità.

Se Città Attiva esiste ed ha raccolto più del 30% dei consensi vuol dire che ancora una volta le aspettative della gente sono state deluse.

Noi non vogliamo aprire una “caccia alle streghe”, ma trovare soluzioni efficaci per fornire al cittadino il miglior servizio al minor costo. L’errore più grande che si possa commettere è di dare, come spesso purtroppo accade, una deviante rilevanza politica al problema, lanciando accuse a “destra” e a “sinistra”, poiché fa perdere di vista l’obiettivo principale, ovvero analizzare in modo profondo e competente le ragioni che hanno portato ad un considerevole aumento della TARSU a fronte di un servizio “non impeccabile”; questo è il punto di partenza per poter dar vita ad una strategia vincente in termini di qualità del servizio, di eco-compatibilità e di costi sostenibili.

Per questo – conclude la lettera – non siamo né sciocchi, né sprovveduti, né, tanto meno, scippatori di idee altrui. Siamo semplicemente dalla parte dei cittadini, anche di quelli che non ci hanno tributato il proprio consenso e questa nostra missione la porteremo avanti con cognizione di causa, gratuità e sacrificio».

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