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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Sono meno preoccupato di altre volte: stavolta i ragazzi hanno fatto vedere di avere carattere. Nel recente passato dissi che questa squadra giocava con il tutù. Bene, contro il Perugia lo hanno tolto e i nostri giovanotti sono diventati degli ometti».
Maurizio Natali fa ricorso a uno humour tutto emiliano nell’analizzare la situazione della Samb. C’è poco da ridere in realtà: dopo otto giornate Tinazzi e compagnia hanno messo insieme la miseria di 6 punti – giocando peraltro cinque incontri tra le mura amiche e appena tre fuori – ma soprattutto non hanno ancora lasciato intravedere un impianto di gioco. Lacune, preoccupanti, in un po’ tutti i reparti. La vittoria contro la Lucchese aveva forse illuso che la strada imboccata fosse quella giusta.
«Fino a qualche domenica fa mancavano carattere e personalità – fa notare il direttore sportivo rossoblu – Domenica ho visto una reazione: in altre circostanza preso il gol eravamo morti, l’altro ieri invece abbiamo continuato a giocare e a credere di poterla raddrizzare la partita, E’ vero, abbiamo dei limiti, soprattutto di natura offensiva, non riusciamo a segnare e a produrre occasioni da rete. Però, e qui condivido l’analisi di Ugolotti, contro il Perugia ho visto tanta carica agonistica e volontà di fare bene».
Dopo la partita, così come ha fatto il presidente Tormenti, ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Perché?
«Preferisco di solito fare parlare i protagonisti del campo, comunque non ero arrabbiato con la squadra, semmai ce l’avevo con l’arbitro e soprattutto con l’assistente sotto il settore distinti per l’episodio del gol loro, viziato da un fuorigioco. Purtroppo finora contro gli squadroni gli arbitraggi non ci hanno detto bene, anche se questo aspetto non deve costituire un alibi per la squadra, anche perché capita a tutti di sbagliare».
I tifosi sono scontenti e criticano.
«Quando i risultati non arrivano è più che normale che si lamentino. Se la gente non ha pazienza e non si diverte è giusto così. Però vorrei far notare che in sala stampa, dopo la partita, lo stesso Cuccureddu, che non è certo l’ultimo arrivato, ha fatto notare che c’è bisogno di pazienza, la Samb è una squadra giovane».
Una squadra costruita da lei in perfetto accordo con mister Ugolotti. Vi sentite responsabili di questa situazione? Avete parlato?
«Parleremo oggi, come siamo soliti fare. Responsabili lo siamo di sicuri, ma credo che è ancora presto prima di emettere sentenze, questa Samb ha bisogno di tempo per lavorare e comunque domenica più di quello non poteva dare: i ragazzi hanno dato l’anima, giocando con il cuore».
Alla vigilia della trasferta di Martina Franca aveva azzardato un pronostico: Samb sorpresa del torneo. Si è pentito di quella “uscita”?
«Dissi che se avessimo preso coraggio, in virtù anche della giovane età dei ragazzi, avremmo potuto fare bene, magari sulle ali dell’entusiasmo. Certo a questa Samb non gli si può chiedere di vincere il campionato e difatti questo non l’abbiamo mai detto».
Chiudiamo con il mercato: ci avete già pensato?
«No, perché quello degli svincolati non offre giocatori che fanno al caso nostro. Se ne riparlerà a gennaio. Quanto alle operazioni in uscita invece, ci pensiamo già da fine agosto, nel senso che l’organico è ampio e quei giocatori che hanno giocato o pure giocheranno meno da qui all’anno nuovo, sicuramente verranno mandati a fare esperienza altrove».

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