ASCOLI PICENO – Il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Massimo Rossi risponde al consigliere provinciale di Alleanza Nazionale Pasqualino Piunti, che nei giorni scorsi aveva criticato l’operato di Rossi sul tema del turismo, in particolare per l’assenza di immagini fotografiche di San Benedetto nella brochure di “Sensi Piceni”. Riportiamo di seguito l’intervento del presidente provinciale.
La critica del consigliere provinciale Piunti mi dà l’occasione per una riflessione più ampia su che cosa voglia dire oggi fare promozione del turismo.

Io non credo che una foto in più o in meno di San Benedetto possa determinare la qualità di un prodotto divulgativo dell’offerta turistica di un territorio qual è “Sensi Piceni”: il consigliere Piunti denuncia una presunta penalizzazione di San Benedetto e “tutto il comprensorio che ne dovrebbe beneficiare”, come se Grottammare o Offida, tanto per citare due suoi esempi, non facessero parte di quel vasto territorio che costituisce un enorme valore aggiunto per il turismo sambenedettese.

E’ fuori discussione il ruolo prioritario di San Benedetto nell’economia turistica provinciale ma chiedo a Piunti e a tutti coloro che hanno a cuore questo tema: non si ritiene che la Provincia sostenga direttamente il turismo di San Benedetto promuovendo il complesso dell’offerta dell’area, prospettando un’immagine integrata che associ le bellezze della Riviera ad attrattive straordinarie come, ad esempio, il bove finto o i pregiati vini di Offida, i boschi, le castagne e i tartufi di Acquasanta e della montagna, la Rocca di Acquaviva Picena, le stesse meraviglie architettoniche di Ascoli Piceno? E visto che ci siamo: non fa bene la Regione a prevedere incentivi alla riqualificazione delle strutture ricettive nella speranza che si arresti la sconfortante tendenza alla loro trasformazione in edifici residenziali?

Ecco che cosa deve fare un ente di coordinamento come la Provincia, sia perché questo è il nostro compito istituzionale, sia perchè siamo fermamente convinti che, se in un Paese che quest’estate ha perso mezzo miliardo di entrate dal turismo, San Benedetto si conferma regina incontrastata del turismo marchigiano con oltre un milione mezzo di presenze nel periodo gennaio – agosto 2007 e un incremento del 3,1% rispetto al 2006, un po’ di merito va a questa varietà del nostro territorio che è la caratteristica unica della nostra terra, il “Piceno delle qualità” su cui stiamo impostando tutto il nostro lavoro. Solo proponendo questa diversificazione dell’offerta, secondo noi, si riescono a catturare nuovi segmenti di clientela che ci portino alla tanto auspicata destagionalizzazione.

L’alternativa è il ritorno alla comunicazione disintegrata, frammentata in tante piccole iniziative che, sui mercati moderni, non ha alcuna speranza di successo.
Anche qui, dunque: ecco a che cosa serve la Provincia.

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