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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Febbraio 2002: Luciano Gaucci, all’indomani della sconfitta di Bolzano, contro il Sud Tirol, esonera mister Nicolini e affida la Samb al difensore Stefano Colantuono, in Riviera dal novembre del 2000. Colantuono, allora da poco 40enne e ormai prossimo ad appendere le scarpette al chiodo, infila una serie di nove vittorie consecutive e – anche se inconsapevolmente – inaugura la nuova carriera di allenatore.
Dopo le nove vittorie, i play off, prima Rimini poi Brescello, a Parma: Samb promossa in Serie C1. Segue un’altra stagione in riva all’Adriatico, poi l’ex difensore siede sulle panchine di Catania, Perugia, Atalanta e, adesso, Palermo.
«Un’annata incredibile» racconta Colantuono ripensando alla stagione 2001-2002. «Se è successa una cosa del genere, nel calcio ci può stare davvero di tutto. E’ per questo che suggerisco ai tifosi della Samb di avere pazienza: la squadra di Ugolotti è giovane e per carburare ha ancora bisogno di tempo».
Già, impossibile non interpellare Colantuono quando si parla di Samb e di Perugia. Due nomi, due società, due città a cui il tecnico romano è molto legato: «Vedo una partita incerta, che può finire in qualsiasi modo. Un pronostico? Dovessi giocare la schedina metterei l’1X2. Si affrontano due squadre che per come sono state costruite probabilmente seguiranno percorsi diversi: il Perugia vuole vincere il campionato, la Samb ha optato, a mio avviso giustamente, per la politica dei giovani. Sulla carta gli umbri sono più forti, ma occhio all’entusiasmo della giovane squadra di Ugolotti, reduce peraltro dal primo successo della stagione. La Samb ha tutte le carte in regola per la fare una buona gara».
Inizio di stagione in salita per le due squadre: mugugni a San Benedetto, contestazioni feroci a Perugia. «L’unica cosa certa nel calcio odierno è il fatto che le tifoserie sono sempre scontente. Fai 10? La gente vuole 11. Ormai funziona così. Credo che dopo sette giornate non si possano emettere sentenze, ma occorre aspettare. I tifosi rossoblu ancora di più perché, come ripeto, mister Ugolotti ha una squadra giovane. Sono sicuro che la Samb verrà fuori e farà un bel campionato, certo non bisogna chiedergli di arrivare tra le prime quattro. Dove? Non lo so, ma per ripetere la stagione dello scorso campionato c’è tempo e spazio».
E se lo dice uno che in rossoblu ha centrato i play off in maniera incredibile, centrando nove vittorie di fila nelle ultime nove giornate, bisogna per forza credergli.

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