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GROTTAMMARE – Un’antenna telefonica divide destra e sinistra grottammarese: quella che da qualche mese si trova in zona centro commerciale l’Orologio. In un luogo che fra qualche tempo sarà deputato ad ospitare il nuovo plesso scolastico. E che già ora si trova vicino al Parco I° Maggio e al Parco Bau.
I cittadini hanno raccolto circa 250 firme per richiedere lo spostamento dell’antenna Umts. Eppure sono rari i casi in cui si viene a conoscenza che le emissioni delle antenne telefoniche superano i limiti di legge (6 volt metro). Per contro, ogni volta che si risponde a un cellulare questi limiti vengono abbondantemente superati, anche se molti genitori, premurosissimi quando si tratta di combattere le installazioni di antenna, non usano la stessa precauzione con i bambini, quando usano il telefonino.
Tornando alla polemica politica, dopo gli attacchi della minoranza (che ha distribuito alla stampa una mozione consiliare sul tema) nei giorni scorsi e la risposta piccata del sindaco Luigi Merli («La legge del Governo Berlusconi impedisce a tutti i Comuni di regolare la materia diversamente»: però in un anno e mezzo di Governo Prodi forse i tempi per modificare l’assurda Gasparri ci sarebbero stati, ndr), Forza Italia non accenna a diminuire il tasso della polemica.
Con una nota stampa il partito di opposizione replica nuovamente al primo cittadino della Perla dell’Adriatico: «Il sindaco non vuole salvaguardare e tutelare la salute dei cittadini di Grottammare,cosa che la legge gli consente di fare. Per lui la salute dei cittadini non vale di più del canone che paga la compagnia».
Forza Italia fa presente come la sentenza 1017 del Consiglio di Stato permette ai Comuni di evitare l’installazione delle stazioni radio-base nei pressi di asili nidi, scuole materne, elementari, medie e superiori, ospedali, case di cura o altri siti sensibili. Inoltre, ribadisce Forza Italia, i Comuni hanno l’obbligo di adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti: «Il sindaco Merli pianifichi meglio il territorio nell’interesse della salute dei cittadini» concludono gli azzurri.
Piernicola Cocchiaro, l’architetto che ha redatto il Piano comunale delle antenne per gli impianti di telefonia mobile a Grottammare e a Ripatransone (molto in anticipo rispetto a quasi tutti i Comuni della Provincia), ricorda che si sono svolti «cinque incontri con i cittadini, assieme ai gestori telefonici e all’Arpam, per trovare una nuova ubicazione dell’antenna: nessun cittadino ha protestato. Un’antenna è stata posizionata al cimitero, un’altra doveva trovare posto nei pressi della rotatoria della Ss16, ma, dato il forte impatto visivo, il sindaco ha preferito posizionarla in Zona Ascolani. Nessuna legge è stata violata».

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