da Sambenedettoggi.it in edicola

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Zone blu sul lungomare, fra l’assessore Settimio Capriotti e il capogruppo An Pasqualino Piunti è battaglia a colpi di dati (parziali). L’esponente di Rifondazione nega che i parcheggi a pagamento abbiano creato caos nelle vie limitrofe e conseguente aumento delle multe. «Le contravvenzioni venivano fatte anche negli anni passati, anche se non ne ho ancora i dati certi. L’Azienda Multiservizi ha verificato che le multe negli stalli blu costieri sono uguali in percentuale a quelle fatte nelle altre zone blu della città, con una leggera accentuazione nel fine settimana».
Continua l’assessore: «Persecuzioni per i residenti? Ma se spesso sono i cittadini a chiamare i Vigili, perché qualcuno parcheggia sul marciapiede, o sui passi carrabili, o sulle strisce pedonali. Se non si rispetta il Codice della Strada mica dipende dai parcheggi a pagamento. E poi basta con la strumentalizzazione dei Vigili Urbani. Le multe non sono estorsioni e il confronto politico non può incitare a trasgredire le regole».
Sul fatto concreto che le zone blu estive abbiano fruttato meno denaro al Comune rispetto alle multe fatte, Capriotti è categorico nella sua interpretazione: «Una volta per tutte, le zone blu non sono state istituite per gli incassi ma per una migliore viabilità del lungomare. E l’obiettivo è stato raggiunto. Fra l’altro, e lo dicono i dati, sono diminuiti gli incidenti stradali sul lungomare rispetto al 2006».
Arriva quasi immediatamente il rilancio del capogruppo di An Pasqualino Piunti: «Per arrampicarsi sugli specchi ci vogliono le ventose, e Capriotti non le ha. Rasenta il ridicolo quando opina sui dati forniti dal suo ufficio tecnico. I numeri delle multe, gli incassi del Comune sulle contravvenzioni e i bassi incassi dai grattini dicono una cosa sola: che le vie laterali del lungomare e i residenti hanno sofferto di questa decisione».
Se gli si fa notare che molti si sono detti contenti delle zone blu per una migliore viabilità sul lungomare, Piunti lancia un monito sulle polveri sottili nell’aria, allarme che già ora si annuncia tormentone dell’inverno: «Dal primo ottobre già quattro superamenti dei valori consentiti, e ora siamo molto vicini al limite totale oltre cui il Comune deve prendere misure. Cosa faranno? Speriamo non le chiusure a singhiozzo della ss16 o i bus flop dell’anno scorso». Soluzioni alternative? Peccato ma Piunti non le propone.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 510 volte, 1 oggi)