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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’agroalimentare perde i pezzi. Dopo la crisi occupazionale che interessa la Foodinvest di Malavolta, anche l’Arena, a Grottammare, fa un annuncio choc: ben 42 dipendenti, infatti, sono stati messi in cassa integrazione. E adesso l’impianto potrebbe essere convertito a spazio espositivo dal quale vendere ed esportare prodotti tipici italiani.
Il vicepresidente della provincia Emidio Mandozzi, dopo aver incontrato l’amministratore del gruppo Arena Armando Tetrarca presso il Centro per l’Impiego di San Benedetto, ha precisato: «Il gruppo chiuderà anche la sede di Roma per trasferirsi a Termoli. Qui a Grottammare la produzione sarà fermata e l’industria diventerà un centro di esposizione permanente relativo all’industria agroalimentare».
Per i lavoratori in cassa integrazione si prospettano dei corsi di conversione, mentre per qualcuno di loro dovrebbe esserci il prepensionamento. Il sindaco Merli ha sottolineato che «valuteremo con i sindacati il riutilizzo dei lavoratori: c’è qualche idea per la manodopera, ma non ci interessano i furbetti».
Pietro Pellegrini, segretario nazionale della Uila, prende atto della proposta dell’Arena e aspetta «il 15 novembre prossimo, quando è fissato l’incontro per capire le potenzialità di questo nuovo spazio espositivo». Diffidente Pino Marucci dell’Ugl, secondo il quale per realizzare il piano dell’Arena servono almeno 6 milioni di euro.

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