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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Che io sappia l’amministrazione comunale non ha in mente di uscire dal Consorzio o chiuderlo. Ripianare i debiti? Lo deciderà il Consiglio comunale una volta ascoltati i partiti e i consiglieri». Parola di Settimio Capriotti, assessore necessariamente in prima linea visto che ha la delega alle società partecipate dal Comune.
Qual è il punto? Più che i tanto vituperati costi della politica, qui siamo in presenza dei costi del turismo. Anche se la politica c’entra eccome. Ripianare o non ripianare i cronici debiti del Consorzio Turistico Riviera delle Palme? Questo è il dilemma. Per ora. Che porta con sé l’altro dilemma sull’esistenza di un ente malato cronico di indebitamento fin dalla sua nascita, sulla cui utilità non pochi dubitano.
Abolirlo? Chiuderlo? Se ne parlò prima del subentro alla presidenza di Alessandro Zocchi. Poi si tirò avanti, anche per l’indubbia esistenza di equilibri politici da mantenere fra i partiti di maggioranza. Insomma, detta brutalmente, poltrone da dividere. E così il buon Zocchi si è ritrovato fra le mani il Consorzio, sul quale a onor del vero sta riversando il suo massimo impegno.
Ma ora, con le vacche magre che pascolano emaciate sui non più verdi campi del bilancio comunale, e l’addizionale Irpef e la Tarsu a rischio concreto di rialzo dal 2008, è ancora giusto spendere nel Consorzio per ripianarne i debiti?
Capriotti sostiene che l’aumento delle tasse non è cosa certa.
«Il bilancio è ancora da studiare, nel caso in cui aumenteremo le tasse ci sarà un conseguente miglioramento dei servizi ai cittadini. Nessuno pensa di aumentare le tasse a sproposito».
Sul bisogno di austerità, testimoniato dai numeri e dal rapporto fra entrate comunali (poche) e uscite comunali (tante), l’assessore risponde: «Non vedo legami fra la pressione fiscale e il ripianamento dei debiti del Consorzio. Il Comune deve fare promozione turistica, o la fa con i mezzi propri oppure si avvale del Consorzio. Ma quei soldi vanno spesi comunque».
Restano da capire chiaramente alcuni ruoli, per ora rimasti troppo sospesi. Se il Consorzio deve pensare non alla promozione – secondo il sindaco Gaspari – ma all’accoglienza e all’organizzazione degli eventi estivi, mentre la promozione nelle fiere di settore e il marketing turistico sono appannaggio della Regione e del Sistema Turistico Locale, resta ancora da capire quest’ultimo ente cosa fa in concreto.

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