Mi aspettavo qualche protesta per i DisAppunti di ieri dove, ironicamente, accreditavo a Berlusconi l’idea del Partito Democratico. Me l’aspettavo (quanto sono ingenuo!) da chi, in qualche modo le mie parole avevano colpito non da un giovane consigliere comunale.
«Così sarà il Partito Democratico», ci scrive indignato un giovane politico animato da sani principi e ottime intenzioni. Sono ugualmente felice però che certe cose siano state dette, anzi mi auguro fortemente che abbia ragione Fabio Urbinati e non io. Anche se il silenzio dei miei bersagli non fa pensare a nulla di buono.
Anzi dico di più: non solo giovani come il consigliere diessino non erano il mio bersaglio, i miei 1500 caratteri di ieri avevano il senso opposto, quello di favorirli e di aiutarli a vincere un’egemonia che le liste bloccate mostrano in modo incontrovertibile. Urbinati scrive anche che i giovani hanno protestato per questo preciso motivo. E’ vero ma con quali risultati?
Chiudo con due interrogativi. Dice il giovane consigliere: ”La politica degli anni ‘80 e ‘90 ha lasciato in eredità solo lavoro precario e pochi soldi per fare figli”, quanti di quella politica fanno ora parte del partito democratico?
Nel suo commento nomina volontariamente tantissime volte Partito Democratico. Per dar risalto a Democratico e non a Partito? Una definizione che non mi pare sufficiente per prevedere il futuro. Altrimenti la Democrazia Cristiana non avrebbe mai fatto quello che ha fatto.

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