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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A luglio inoltrato il suo trasferimento al Torino sembrava cosa fatta. Dalla C1 alla massima serie, un doppio salto da brividi. Poi, di rinvio in rinvio, non se ne è fatto più nulla: Nikola Olivieri ha rispettato il contratto biennale che lo lega alla Samb e ha iniziato il suo secondo campionato con la società della famiglia Tormenti. Uno dei pochi protagonisti di rilievo a non essersi accasato altrove.
«E’ vero, sono tra i pochi “superstiti” della passata stagione e questo mi responsabilizza. Sono contento di essere ancora qua» giura il diretto interessato. «Il Torino? Adesso penso solo a fare bene, magari il prossimo anno…».
E dopo un inizio in salita, proprio come la squadra di Ugolotti, domenica scorsa il genietto di Martinsicuro ha sfornato una prestazione delle sue: dribbling, colpi di classe e invenzioni, come quella che al 33′ della ripresa ha consentito a Giorgino di “bucare” la porta avversaria.
«Spero possa davvero trattarsi della svolta della stagione. Già da un paio di domeniche avevamo iniziato a giocare meglio. Adesso speriamo di continuare e non fermarci più. Il gol? Se viene sono contento, ci mancherebbe, ma va benissimo anche farli fare ai compagni di squadra».
Dicevamo, inizio stagione in sordina. Il tuo limite sembra proprio essere la continuità di rendimento.
«E’ vero, ho faticato nelle scorse settimane e, più in generale, l’anno scorso, pur avendo disputato una buona stagione (27 presenze, 4 gol, nda), non ho avuto un rendimento lineare. Perché? Per problemi di natura fisica. Ora mi sento meglio e spero pian piano di essere più continuo. Mi capita di non esserlo nemmeno in allenamento, so insomma che devo ancora lavorare tanto. I dribbling? A volte eccedo: conto di migliorare anche sotto questo aspetto».
Ugolotti, abbandonato il progetto tattico dell’anno scorso, sta “riparando” sul 4-4-1-1. Ti trovi meglio subito a ridosso della punta?
«Direi di sì, anche se in fin dei conti il lavoro che mi viene chiesto è più o meno lo stesso. Comunque mi adatto alle decisioni del mister. La verità è che ci stiamo ancora assestando».
L’attacco fa tanta fatica a segnare. Perché secondo te?
«Non credo ci sia un motivo particolare, adesso gira così. Posso però dire con certezza che gli attaccanti fanno un grande lavoro per gli inserimenti degli esterni. Magari il loro sacrificio passa inosservato, ma c’è e nell’economia del gioco si fa sentire».
Archiviata la prima vittoria della stagione domenica al Riviera arriva il Perugia. Potrebbe andar bene anche il pareggio?
«Non sarebbe un risultato da disprezzare, lo accetteremmo, ma prima di ogni partita e a prescindere dall’avversario, l’obiettivo è quello di fare bottino pieno. Vediamo poi come va la partita. Sicuramente loro ci lasceranno degli spazi – verranno qui per fare la partita e provare a vincere – di conseguenza avremo degli spazi a disposizione. Soddimo, Morini e Stillo, giocatori molto veloci, potranno insomma fare male».
BORSINO. Tinazzi e soci nella giornata di mercoledì hanno sostenuto una doppia seduta di lavoro al Ciarrocchi di Porto d’Ascoli.
Fermo solo Ficano – l’ex Palermo ha un ginocchio in disordine – hanno lavorato a parte Curiale, Tinazzi e Alteri. E’ tornato a pieno regime Marino, influenzato fino a ieri. Giovedì mattina, sempre al Ciarrocchi, la squadra sosterrà il consueto test in famiglia di metà settimana.

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