Il partito democratico non farà tanta strada. Spiego perché. All’interno dei vari partiti che lo dovrebbero comporre, sono troppi quelli che non vorrebbero perdere posizioni con l’istituzione della nuova entità politica. Un problema che ha portato qualche partito della coalizione a non aderire, mentre altri si sono messi a studiare un sistema per apparire nuovi pur restando vecchi. Niente di nuovo all’orizzonte. Stavolta però hanno abusato troppo della parola rinnovamento e, invece di chiuderli, hanno aperto gli occhi a più giovani di quelli che credevano. Insomma un harakiri perfetto che ha la base in un fatto di cui forse si è parlato poco. Il blocco delle liste è un segnale evidente della debolezza degli attuali uomini politici. Con le preferenze libere si esercitavano altri giochetti che avevano però un margine di rischio. Per essere sicuri oggi stanno dimostrando tutta la loro insicurezza e verranno puniti. Giustamente.
L’Unione ha fatto un errore talmente grave che ha fatto pensare a qualcuno che l’idea è stata ispirata da Silvio Berlusconi che si troverà tra le mani una maggioranza inaspettata. La maggioranza degli italiani, infatti, non ha ancora la maturità per scegliere strade democratiche di diverse.

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