TOTRORETO – A tre giorni dall’alluvione, Tortoreto ancora non riesce a liberarsi del tutto dalla marea di fango che ha investito strade e case lo scorso sabato notte. Per le vie del paese lo spettacolo è desolante: cittadini che sgomberano cantine e seminterrati da mobili e accessori ormai inservibili e da buttare, operai che spalano fango dalle strade, mentre è incessante il lavoro dei vigili del fuoco che, con autobotti e mezzi per lo spurgo, continuano ad aspirare l’acqua da scantinati e zone allagate. Ma il problema non è tanto l’acqua, quanto il fango che ostruisce i canali di scolo, intasa i tombini e rallenta il deflusso delle acque, ancora sopra normale livello di guardia.

Per favorire lo scarico verso il mare di acqua e fango si è si è deciso di aprire tre canali di raccolta delle acque nella zona centrale di Tortoreto Lido, tra via Oberdan e via Giovanni XXIII, e il Comune ha ordinato di togliere le coperture di alcuni fossi, che passano sotto le strade e che sono attualmente intasati, per facilitare il decorso della melma.

Anche la viabilità è ancora non del tutto ripristinata, poiché molte strade, tra cui quelle di Via Roma, via Carducci e via Giovanni XXIII, sono tuttora ricoperte da 15-20 centimetri di fango.

In molte case ancora non è stata ripristinata la corrente elettrica, mentre resteranno chiuse le scuole fino a sabato prossimo. L’asilo nido, invece che ha subito gravi danni ai locali e alle attrezzature, resterà chiuso per almeno due settimane.

E le previsioni per i prossimi giorni annunciano di nuovo pioggia.

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