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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sette milioni e 100mila euro all’anno, a tanto ammonta il contributo del Comune alla Picenambiente per la raccolta dei rifiuti, per il conferimento nella discarica di Relluce, per lo spazzamento manuale e la pulizia meccanica delle strade e per la manutenzione delle aree verdi.

L’assessore all’Ambiente Paolo Canducci lancia questo messaggio: «Sei milioni e mezzo vanno per la raccolta dei rifiuti. Attenzione, perché il 50% di questa somma serve alla Picenambiente per conferirli nella discarica e per i mezzi che svuotano i cassonetti. Aumentare la raccolta differenziata è un modo per risparmiare usando meno la discarica e i camion per i cassonetti».
La raccolta porta a porta e i nuovi sistemi declinati in base ai vari quartieri avranno un costo aggiuntivo di 400mila euro. Ma non è un aumento assoluto, in virtù dei risparmi sulla discarica e sui mezzi pesanti.
«Il primo step costerà 20mila euro. Comprende il porta a porta per la frazione umida negli esercizi commerciali del centro e i nuovi cassonetti nell’Agraria, sempre per l’umido. I 400mila euro riguardano tutto il sistema a regime, con la raccolta porta a porta nelle case del centro e per le grosse utenze dell’area di via Pasubio».

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