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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La maggioranza pensa al bilancio previsionale per il 2008. Per il vicesindaco e assessore al Bilancio Antimo Di Francesco, le strategie per pesare il meno possibile sulle tasche dei cittadini ci sono, anche se una manovra tributaria rimane possibile. Si tratta di quell’aumento di Irpef e Tarsu annunciato dal sindaco Gaspari in un recente Consiglio comunale. E in merito al Comune che non controllerebbe efficacemente le sue spese, l’esponente della Margherita sostiene si tratti di una ipotesi non vera, senza fondamento. Il futuro dirà se ha ragione oppure no.

Di Francesco, l’aumento delle tasse comunali dovrà giocoforza implicare un miglioramento dei servizi pubblici. I cittadini se lo augurano e lo pretendono.
«Il Comune si trova di fronte a un futuro di maggiori spese. In maggioranza stiamo studiando il nuovo bilancio previsionale, analizzando quanto fatto l’anno scorso. I servizi sociali ai cittadini impegnano una somma annua di un milione di euro. Un’altra voce pesante è quella dei servizi ecologici svolti in convenzione dalla Picenambiente. Ai sette milioni annui si aggiungerà un aumento per l’adeguamento alle tariffe Istat e un aumento per la raccolta differenziata porta a porta. Su questa ultima novità, la maggioranza deve ancora fare delle valutazioni politiche».

Il presidente della commissione Bilancio Pino Nico ha sostenuto che i cittadini devono preoccuparsi perché il Comune non riesce a tenere sotto controllo la spesa pubblica.
«Mi sembra una boutade, una cosa senza fondamento. Il bilancio è frutto di scelte politiche, non di improvvisazione. Ci sono programmi da mantenere. Abbiamo approvato un piano triennale per le opere pubbliche imponente. (Dodici milioni di euro di investimenti in tre anni, ndr). Abbiamo rinegoziato i tassi dei mutui in ammortamento per accendere un nuovo mutuo di sei milioni di euro. Vogliamo potenziare i servizi e rispettare il piano degli investimenti».

Queste intenzioni in concreto si tradurranno in un aumento della pressione fiscale? Il Comune ha bisogno di fare cassa…
«La manovra tributaria è ipotetica, ma non è l’unico modo per trovare risorse. Ci sono i finanziamenti europei, sui quali puntiamo anche se sono delle compartecipazioni che non coprono le spese in toto. Poi c’è la razionalizzazione delle spese, certamente. Sul versante della spesa corrente, ma anche in una attenta selezione dei progetti».

Parliamo di convenzioni con le società partecipate. Pensate di rivedere quella con l’Azienda Multiservizi, che ora ricava il 75% dagli incassi dei parcheggi a pagamento?
«A breve incontreremo i vertici dell’azienda, bisognerà valutare alcune questioni. Forse faremo delle modifiche alla convenzione»

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