SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giovani, scuola, lavoro. Questi gli argomenti discussi nell’incontro “Orientamento: tra bisogno di dialogo e esigenze di lavoro” promosso dall’Amministrazione provinciale e svoltosi lo scorso venerdì presso l’aula magna dell’Ipsia di San Benedetto del Tronto.
L’evento, che ha riscosso un buon successo, era dedicato ai temi dell’orientamento scolastico e al lavoro e, in particolare alla presentazione di due pubblicazioni: due “quaderni”, veri e propri strumenti per l’orientamento, contenenti l’uno una raccolta di undici progetti elaborati dagli operatori dell’Assessorato alla Formazione Professionale e alle Politiche Attive del Lavoro, l’altro la descrizione di una pratica realizzata durante l’anno scolastico 2006/2007 all’Istituto d’Istruzione Superiore “Sacconi – Cece” di Ascoli Piceno. Gli undici progetti ha specificato Emidio Mandozzi, assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale «sono progetti “aperti”, cioè adattabili e declinabili a seconda delle esigenze di ciascun istituto e da costruire in collaborazione con i dirigenti scolastici, i docenti, gli studenti e le famiglie».
Davanti a una platea di circa 150 persone hanno raccontato la loro esperienza i ragazzi dell’Ipsia esprimendo la propria soddisfazione per il progetto che ha fortemente contribuito ad abbattere il tasso di dispersione scolastica.
Il percorso integrato che li ha visti protagonisti ha permesso loro di crescere non solo a livello professionale ma anche a livello personale. Hanno imparato a fare colloqui di lavoro, curriculum, lettere di accompagnamento e hanno realizzato lavori all’interno di centri locali di formazione, il tutto con il costante sostegno di psicologi, incontrati in incontri individuali o di gruppo.
Il progetto, al quale la provincia di Ascoli, prima nelle Marche, ha creduto fin dall’inizio, crescerà quest’anno toccando un numero sempre più alto di realtà scolastiche.
Oltre ai percorsi integrati ci sono altre progettualità a disposizione del mondo della scuola e della formazione del territorio provinciale. Tra le nuove in ordine di tempo, c’è “La possibilità” che nasce al fine di risolvere il problema dell’abbandono scolastico. «Andremo nei luoghi frequentati dai giovani in orario scolastico – assicura Stefano Girolami, funzionario del Servizio Formazione Professionale – parleremo con loro, per poi impegnarci in un progetto di recupero da presentare alle scuole e da realizzare insieme».

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