MARTINSICURO – La questione degli aumenti della Tassa sui Rifiuti a Martinsicuro continua a tenere banco e a provocare commenti e reazioni da parte delle forze di maggioranza e opposizione.

In una lettera firmata dalla locale Associazione dei Verdi, e dai Democratici di Sinistra rappresentati da Ignazio Caputi, viene spiegato l’iter avuto dalla gestione dei rifiuti nel corso delle precedenti Amministrazioni comunali, in risposta alla nota diffusa nei giorni scorsi dal locale circolo di Alleanza Nazionale nella quale si attribuivano i rincari sulla tassa dei rifiuti a scelte sbagliate della precedente Amministrazione Maloni.

«L’argomento riguardante la raccolta quotidiana dei rifiuti solidi è molto serio – è il preambolo della lettera – per cui An avrebbe fatto bene ad informare i cittadini anziché soddisfare i propri aderenti e sostenitori. L’Amministrazione Micozzi (1998-2002) incaricò la Ditta Manutencoop, che attualmente continua il servizio, ed aumentò la tassa del 30% senza dare spiegazioni ai cittadini in quanto il sistema di raccolta rimase identico a quello ereditato dalla Giunta Caputi. An aveva due assessori nella Giunta Micozzi. La stangata vera e propria fu attuata da loro verso i cittadini di Martinsicuro. Da quale pulpito viene la predica?»
La nota prosegue con un’elencazione delle soluzioni adottate, all’indomani dell’insediamento nel giugno del 2002, dalla giunta Maloni, quando la raccolta differenziata era solo al 26%.

Attraverso l’attuazione del Piano dei Rifiuti della provincia di Teramo, ci si propose di elevare la percentuale della raccolta al 40%, mediante l’istituzione del “porta a porta”.

«Nel capitolato d’appalto della Manutencoop – spiegano i Verdi – era previsto anche il passaggio dal sistema stradale al “porta a porta” per cui la Giunta Maloni, dopo aver informato capillarmente i cittadini, con assemblee nei quartieri con l’ausilio del Centro di Educazione Ambientale Scuola Blu, fece partire questo nuovo metodo di raccolta dei rifiuti alla fine di maggio del 2003. Dal 2003 al 2005 non venne aumentata la Taesu grazie al balzo in avanti della raccolta differenziata che passò al 47,60% nel 2004 e al 44,90% nel 2005, mentre gli altri comuni della Provincia di Teramo aumentarono la TARSU dal 30 al 60% con il vecchio sistema stradale».

«Purtroppo, nel 2005 e nel 2006 accadde l’imprevisto – continua la nota – le discariche di Sant’Omero e Tortoretoe tutte le altre della Provincia di Teramo furono chiuse dalla magistratura per irregolarità. I costi per lo smaltimento e il trasporto aumentarono a dismisura, di quasi il 50% mentre ai cittadini fu chiesto solo il 25%. Infatti, dai 66,10 euro più Iva a tonnellata nel 2002 si passò a 115,36 euro più Iva nel 2005. I rifiuti indifferenziati di Martinsicuro furono trasferiti a Lanciano, a pochi chilometri dal Molise.

«Se l’Amministrazione Di Salvatore farà fare i controlli dai Vigili Urbani, – prosegue il comunicato – la percentuale salirà come a Sant’Egidio (70%) e solo allora i costi della discarica scenderanno notevolmente e si potrà abbassare la tassa. Se l’Unione dei Comuni si deciderà a far conferire i rifiuti indifferenziati nelle Marche si potranno abbattere i costi del trasporto».
«La Giunta Maloni – conclude la nota – ha reso Martinsicuro un comune ordinato e pulito grazie al concorso del 45% dei cittadini. L’emergenza attuale deve essere superata dalla Giunta in carica. Ad AN ricordiamo che quando si è al governo non si fa propaganda ma si risolvono i problemi».

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