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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Siamo solo al 20%». Maurizio Natali lo ripete tre volte. Come a dire che questa Samb ha margini di crescita incredibili. «Giochiamo ancora con la paura, i nostri problemi sono soprattutto di tipo psicologico ed è per questo che mi auguro che la vittoria sulla Lucchese, sofferta quanto vi pare, serva a farci iniziare un nuovo cammino».
Rossoblu dunque finalmente sbloccati?
«Ripeto, finora il limite maggiore è stato di natura caratteriale: la squadra ha fatto vedere solo in minima parte quello di cui è capace. Verificheremo solo domenica prossima, contro il Perugia, se la squadra si è scrollata di dosso le ansie e le paure di queste prima giornate».
Intanto vale la pena godersi questi benedetti – per la classifica e il morale – tre punti. Concorda?
«Assolutamente sì. La prima mezz’ora mi è piaciuta, abbiamo giocato con la giusta intensità, almeno considerando che di fronte avevamo la Lucchese, una delle formazioni più attrezzate di questo girone. Era giusto che la partita la facessero loro. Poi però dopo l’espulsione di De Simone anziché imprimere un accelerazione siamo calati, quasi non avessimo più la forza di insistere».
Novanta minuti davvero brutti: tolta qualche invenzione di Olivieri e, soprattutto, il gol di Giorgino, di spettacolo al Riviera se ne è visto poco.
«Contava il risultato, lo so che è una risposta banale, ma è la sacrosanta verità. Per la prima volta peraltro non abbiamo preso gol. Adesso speriamo che con questi tre punti i ragazzi lavorino con maggiore serenità. Il fatto è che abbiamo dovuto cambiare modulo e giocatori in corsa in queste prime giornate . Visi e Palladini? Due giocatori che non hanno bisogno di presentazioni, hanno alle spalle una carriera di spessore: il primo si è già ritagliato uno spazio importante, il secondo ci è già stato utile».
Se non fosse arrivato il gol di Giorgino pensa che la rabbia dei tifosi, che stavano dando segnali di impazienza, sarebbe esplosa con maggiore veemenza?
«Non lo so. Ho avvertito l’impazienza della gente, questo sì, come è giusto che foss edel resto: la squadra, nonostante l’uomo in più non riusciva a imporre il proprio gioco, però bisogna sempre aspettare la fine delle partite».
A proposito di tifosi: prima della partita qualcuno in tribuna l’ha apostrofata. Quanto è difficile convivere con le pressioni di una piazza come quella sambenedettese?
«In qualsiasi città, quando non si vince, si avvertono pressioni e malcontento. A San Benedetto forse ancora di più, perché quella rossoblu è una piazza abituata a masticare calcio, la gente segue con passione la Samb e quindi pretende il massimo dalla squadra. Quanto alle critiche nei miei confronti le accetto senza problemi, anche se ritengo che i conti debbano farsi alla fine, anche se non posso nascondere che sei punti dopo sette giornate non rappresentano un bottino soddisfacente».
Contro la Lucchese ha deciso Giorgino. In precedenza nei tabellini rossoblu è finito un solo attaccante, Curiale. Questa tendenza la preoccupa?
«No, il campionato è iniziato da poco più di un mese e comunque anche Morini è un attaccante. Poi c’è Soddimo, un centrocampista con spiccate doti offensive. Credo che l’osservazione sia giusta solo per metà. Senza contare che finora Alteri è stato molto sfortunato».
LA RIPRESA. Martedì pomeriggio la squadra tornerà a lavorare in vista della seconda sfida casalinga consecutiva contro il Perugia. Da verificare le condizioni degli infortunati Alteri, Ferrini e Carboni. Gli ultimi due dovrebbero tornare a pieno regime, dopo due settimane trascorse a lavorare a parte. Per l’attaccante romano invece la settimana potrebbe iniziare con un’altra ecografia per verificare le condizioni della coscia destra infortunata giovedì scorso, durante l’amichevole in famiglia disputata a Cupra Marittima.
E sempre nella giornata di martedì il Giudice Sportivo di Serie C squalificherà il difensore Galeotti, espulso domenica contro la Lucchese.

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