SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo sette domeniche, finalmente, si può festeggiare la prima vittoria. Ma quanta sofferenza. Gianni Tormenti si mette seduto davanti ai giornalisti per ultimo, sembra non avere voglia di commentare la partita, tanto è stata sofferta, tanto il risultato è rimasto in bilico fino all’ultimo. Sul suo volto le mille rughe di 90′ vissuti intensamente.
«Oggi era una partita difficile – attacca nella sua disamina il presidente della Samb – forse la più dura da inizio stagione. Contava solo il risultato e onestamente questi tre punti mi fanno ben sperare. La prestazione? Guardiamo agli aspetto positivi, vale a dire al fatto che abbiamo collezionato il terzo risultato positivo di fila (dopo due pareggi, nda) e che per la prima volta da inizio stagione non abbiamo preso gol».
Alla fine la fiducia accordata a mister Ugolotti ha pagato. «Non credo che questo centri con la vittoria di oggi. Siamo convinti di esserci comportati come una società seria deve fare in certe situazioni: quando qualcuno è in difficoltà bisogna dare una mano, occorre trasmettere fiducia e noi in settimana pensiamo di esserci riusciti. A volte entrano in gioco tanti fattori, ma il mister non deve dimostrare niente a nessuno. Quando si perde le critiche ci possono stare, è normale che sia così. Ad ogni modo ritengo che la vittoria contro la Lucchese sia soprattutto il successo del nostro allenatore e di tutta la squadra».
Si cambia argomento: i tre petardi esplosi dalla Curva Nord nel corso della partita e i cori contro i tifosi del Perugia, prossimo avversario al Riviera delle Palme: «La cosa mi rammarica, certo. L’esplosione di petardi e l’accensione di fumogeni sono degli atteggiamenti che non portano a nulla, se non a fare pagare alla società delle multe salatissime. Può anche darsi che siano un modo non proprio come un altro per contestare l’operato della famiglia Tormenti. Per il momento stiamo zitti, poi vediamo quello che succede».
Infine una battuta sul Perugia: «Mi auguro che sia una giornata di sport e basta. Fuori e dentro il campo. Parliamo di calcio comunque, non diamo importanza a certe cose: confido che la Samb non si culli su questi tre punti. Abbiamo davanti un mese molto impegnativo: dopo il Perugia affronteremo l’Arezzo e il Crotone, insomma fino ai primi di novembre dovremo rimanere molto concentrati».

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