ASCOLI PICENO – Centocinque milioni di euro. Questo il buco nei conti della sanità marchigiana e questo il motivo per cui Guido Castelli presenta un’interrogazione regionale al Presidente della Giunta Gian Mario Spacca.
Nel referto della Corte dei Conti sull’andamento in termini economici della sanità marchigiana per il 2006, pervenuto al Consiglio Regionale «i magistrati contabili – sostiene Castelli – parlano di “irregolarità e criticità segnalate alla Regione affinché provveda e adotti le necessarie misure correttive”, argomentano che “lo sbilancio di cassa, divenendo strutturale, genera ulteriori maggiori costi per il pagamento di interessi nonché ritardi nel pagamento dei fornitori” e evidenziano che “il perseguimento a preventivo del pareggio di bilancio attraverso il rinvio a non meglio precisati proventi […] non appare rispondente a basilari principi di veridicità e prudenza del bilancio»
«Una sonora stroncatura – prosegue Castelli – che probabilmente ha indotto l’assessore al Bilancio Pietro Marcolini a gettare la maschera con la quale sinora ha avvolto i conti della sanità marchigiana e ad ammettere l’aggravamento delle perdite accumulate nel 2006».
Un aggravamento che ha fatto lievitare quel buco da 96 milioni di euro, dichiarati dal piano sanitario approvato alla fine dello scorso luglio e lo ha fatto arrivare, in un mese e mezzo, a toccare i 105 milioni.
«Perché si è aspettato settembre per dire la verità sui (disastratissimi) conti della sanità marchigiana? Come si pensa di ripianare gli ulteriori 18 miliardi del vecchio conio che, nel breve volgere di un mese e mezzo, sono mancati all’appello? Dobbiamo attenderci ancora sorprese? » Queste le domande che il consigliere regionale si pone e pone al Presidente della Giunta, augurandosi che non vengano inghiottite nel nulla, perché, conclude Castelli «sulla salute non si dovrebbe scherzare».

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