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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «La legge impone di fare sempre più raccolta differenziata, le discariche si esauriscono e ci sono sempre più problemi per farne di nuove. La ricetta per il futuro? Metodi di raccolta misurati in base ai quartieri, concertazione con i cittadini, e soprattutto riciclare tutto il possibile». Parole di Paolo Canducci, assessore all’Ambiente.
Le novità più immediate della “rivoluzione dei rifiuti” sambenedettese: per prima cosa, torna la raccolta porta a porta in centro – quadrilatero via Roma, statale 16, via Giovanni XIII, via Piemonte – dopo l’esperienza del 2000: riguarderà solo i rifiuti organici delle attività commerciali e sarà quotidiana. In futuro si pensa di estenderla anche alle abitazioni. Il target? Eliminare i cassonetti multimateriale del centro.
Nel quartiere Agraria invece verranno dislocati cassonetti marroni per la raccolta dell’umido, disponibili per tutti i cittadini. E poi si cercherà di sfruttare meglio il “potenziale” di rifiuti di utenze come Porto Grande, Centro Agroalimentare, zona commerciale di via Pasubio.
La Picenambiente inoltre aumenterà lo spazzamento delle strade, aggiungendo al servizio attuale anche una pulizia mensile in tutte le vie principali cittadine, possibile grazie a divieti di sosta nei lati di strada interessati.

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