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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ci sono veramente problemi di stabilità in molti edifici di San Benedetto, e in particolare per i grandi palazzi di Viale De Gasperi? Sambenedettoggi.it ha deciso di indagare a fondo su questo problema: soprattutto per evitare che la città, invece che affrontare gli aspetti più delicati, preferisca sorvolare, per trovare poi situazioni compromesse fra qualche anno.
Sarà il caso che anche il corpo politico e i funzionari del Comune parlino chiaro. Se con il nostro allarme stiamo prendendo un granchio, che lo dicano – ma con dati alla mano.
Se qualcuno ha delle informazioni diverse, le divulgheremo. Anni fa, un assessore ci parlò del rischio di crolli nella zona di Viale De Gasperi, «perché le case sono state costruite prelevando la sabbia del mare, e il sale corrode lo scheletro dei palazzi. Ma non divulgate nulla, altrimenti si crea soltanto allarme sociale».
Ma è sempre meglio un allarme sociale – speriamo infondato – che un dramma. Il Comune, al momento impegnatissimo nel rifacimento di Viale De Gasperi, deve dedicare qualche energia (e soldi) all’analisi della situazione? L’Ordine degli Ingegneri e quello degli Architetti possono spendere delle parole chiare sulla situazione?
Che comunque non riguarda soltanto Viale De Gasperi e zone limitrofe: da anni si teme per la stabilità geologica del terreno al di sotto il Monte della Croce, dove, alla fine degli anni ’90, avvenne l’ultimo sacco cittadino. Per non parlare del Paese Alto, che trema al pensiero dei tantissimi tunnel sotterranei che lo attraversano.

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