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MONTEPRANDONE – E’ arrivata la prima vittoria. Allo stadio Comunale il Centobuchi è tornato a gioire cinque mesi dopo. Lo scorso 6 maggio i biancocelesti incamerarono i tre punti davanti al pubblico amico contro il Penne, avversario poi nella lotteria play out, in un match praticamente inutile, visto che i giochi erano ormai fatti. Finì 3-2, con reti di De Angelis, Rosa e Cesani.
Domenica scorsa contro la Recanatese Simoni e soci sono tornati ad assaggiare il gusto dolce del successo, dopo una serie di quattro pareggi consecutivi. A decidere il secondo derby stagionale Jonathan Vidallè, che si è ripetuto dopo la rete contro il Campobasso.
E a proposito del pareggio contro i molisani, maturato nella seconda giornata, Sestilio Marocchi osserva: «Avessimo quei due punti buttati via contro il Campobasso saremmo secondi». Già, graduatoria cortissima, tanto che i biancocelesti si sono visti catapultare al quarto posto, seppure a braccetto con Narnese e Agnonese.
Viene quasi da sé chiedersi: il Centobuchi può puntare a qualcosa in più di una semplice salvezza? «Prima pensiamo a mettere insieme i punti che ci serviranno per metterci al riparo da sgradite sorprese» ha replicato Marocchi. «I miei ragazzi vogliono fare bene e non si accontentano, però in questo momento per vincere una partita dobbiamo concludere almeno venti volte nella porta avversaria. Adesso comunque pensiamo al Tolentino».
Si traveste da pompiere, per spegnere il fuoco degli entusiasmi, anche il presidente Claudio Marocchi: «La salvezza resta il nostro principale obiettivo, poi se arriva dell’altro vedremo. Intanto godiamoci la vittoria di domenica: 3 punti raggiunti con un pizzico di sofferenza, ma molto meritati. Probabilmente la tensione ci ha giocato un brutto scherzo e non ci ha permesso di essere precisi sotto porta».

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