SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Chiara la motivazione della giuria (composta da Gualtiero De Santi, Stefano Gambelli, Angela Gregorini, Simonetta Lepri, Sonia Ricci): «L’evidente intento parodistico, lo spunto leggero, ma rivelatore, conducono gli studenti ad una riflessione giocosa ma articolata e puntuale nell’inciviltà strisciante e appiccicosa di un eterno masticare che non dà nutrimento: di parole, di idee, di pensieri, di azioni».

Così il filmato “Gomma. Che fare? Rapporto clinico sulla diffusione del chewing-gum nelle scuole italiane“, realizzato dalla Scuola Media “Cappella-Curzi“, con gli autori Riccardo Massacci e Dante Albanesi, è il vincitore del 1° Premio nella categoria “documentari” alla 13° edizione del Premio Bizzarri, sezione “Media Educazione”.

«Una delle problematiche più urgenti – spiega Dante Albanesi – che attualmente angustiano la scuola italiana è rappresentata dall’enorme diffusione tra gli studenti della gomma da masticare. Il filmato scientifico “Gomma. Che fare?” ha utilizzato come campione sperimentale due classi (3° C e 1° C, oltre ad alcuni elementi accuratamente selezionati da altre classi) dell’Istituto “Cappella-Curzi».

«Il chewing-gum è una sostanza dolce, molle ed elastica – continua – che si consuma in piccole dosi. Ha un notevole effetto sedativo. Il movimento delle labbra, dei denti, della lingua e di tutto il sistema facciale distende i muscoli e diminuisce la tensione, donando al soggetto un gradevole senso di appagamento. A lungo termine, tale condizione psico-fisica determina un’acuta predisposizione al rifiuto dello studio e all’abbandono dei doveri quotidiani».

Nelle prossime settimane, “Gomma. Che fare?” parteciperà al Sottodiciotto di Torino, il più rinomato festival di cinema nelle scuole d’Italia.

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