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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pace fatta, o quasi, tra Sandro Assenti e il sindaco Gaspari? Dopo le polemiche di primavera e l’invio delle ruspe per demolire gli abusi dello chalet Da Andrea, l’armistizio potrebbe essere firmato già sabato prossimo, quando l’imprenditore turistico incontrerà il sindaco. Assenti vuole mettersi in regola e rimuovere i due piccoli abusi superstiti, per evitare che si giunga, il prossimo 16 ottobre, davanti al Tar (il ricorso di Assenti per vizi di forma riuscì a bloccare la demolizione degli abusi).
«Dichiarai che, dopo l’estate, tutto sarebbe tornato a norma, e così sarà – afferma il “re della notte” – Credo sia opportuno evitare il pronunciamento del Tar, anche perché alcuni abusi che mi sono contestati sono in realtà stati superati dal Piano di Spiaggia del sindaco Martinelli».
Niente ruspe nell’autunno sambenedettese? Forse. Fatto sta che la categoria dei concessionari di spiaggia da anni reclama una diversa impostazione del Piano. Assenti («i piccoli abusi erano necessari per le nuove esigenze dei turisti: altrimenti, l’alternativa era chiudere») ha in proposito idee chiarissime.
«Dobbiamo progettare il turismo per un orizzonte almeno ventennale – dice – San Benedetto non offre granché come vita notturna, e c’è chi, come me ed altri, ha permesso di sopperire a questa lacuna. Ma l’abbiamo fatto attraverso espedienti: occorrono norme che ci favoriscono».
Il titolare del “Da Andrea” suggerisce: «Perché non consentire l’impianto di gazebo o piccole attrezzature solo per il periodo estivo?». Il Piano di Spiaggia, inoltre, «deve permettere di fare ristorazione senza patemi d’animo: gli chalet hanno tutti ristoranti, ma spesso in situazioni scomode perché il Piano è rigido». Assenti, però, ci tiene a precisare di essere contro gli «aumenti di volume».
L’estate è alle spalle, ma la prossima… non è distante. «Le zone blu? Hanno reso il lungomare più vivibile, ma ci sono problemi per coloro che abitano nelle vie adiacenti: bisogna trovare una soluzione. Applicarle anche la sera è complicato».
Sul nuovo lungomare Assenti dice che «è sufficiente ampliare la passeggiata, ma nel tratto nord non si può chiudere la carreggiata come a Porto d’Ascoli. Né, mi auguro, si adotti il doppio senso di marcia, come a Grottammare».

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