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GROTTAMMARE – Pirrera di Piero Messina è il documentario vincitore del Premio Libero Bizzarri. Gianclaudio Guiducci, con Centravanti nato si è aggiudicato il secondo posto.
Il Premio Kodak è andato a La vita come viaggio aziendale di Paolo Muran, mentre il Premio “Andrea Pazienza” è stato assegnato a Occhio sensibile di Liliana Ginanneschi mentre il Premio “Cineforum” è andato a Ritorni di Giovanna Taviani.
Questa la sintesi della quattordicesima edizione del Premio Libero Bizzarri, che per la prima volta si è svolto al Teatro delle Energie di Grottammare.
E’ stato dato spazio, tra un premio e l’altro, alle proiezioni delle opere vincitrici; inoltre si sono toccati vari argomenti, traendo spunto dai temi trattati durante la rassegna: come quelli del Gruppo Giovani, come quelli delle pari opportunità, oppure sulle malattie mentali o sul documentario di inchiesta televisivo (ad esempio sostenendo la campagna Articolo 21 del giornalista Stefano Mencherini).
Momenti interessanti sono stati i Premi alla Carriera a Vancini l’intervento di Giovanni Floris.

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