SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo una settimana di polemiche in merito alla riorganizzazione dei dipendenti comunali in atto, la giunta prende una posizione ufficiale.
«Intervenire sulla macchina comunale era necessario», afferma il sindaco Giovanni Gaspari, «non soltanto per raggiungere obiettivi utili alla città, ma anche per separare l’attività di indirizzo politico dalla parte tecnica della gestione amministrativa. Non si tratta in alcun modo di una strategia per penalizzare o favorire indebitamente questo o quello. I dipendenti comunali sono il più grande patrimonio di cui disponga l’amministrazione. Per questo motivo intendiamo investire sulle risorse umane, per valorizzarle e non certo per umiliarle».
Come intende valorizzare il personale del Comune? E poi c’è la possibilità, come sostenuto da qualcuno, che la riorganizzazione penalizzi alcuni settori in virtù dello spostamento di elementi esperti?
«Pensiamo di valorizzare adeguatamente le straordinarie professionalità esistenti all’interno del Comune», risponde il sindaco, «in almeno tre modi: stiamo infatti ridisegnando tutti i settori, in secondo luogo abbiamo mantenuto una “spina dorsale” in alcuni di essi, e infine abbiamo la precisa volontà di qualificare sempre più tutte le risorse esistenti. Questa e altre azioni, infatti, sono indispensabili se si vuole migliorare la capacità dei servizi pubblici e delle risposte alle domande di intervento della nostra comunità. Le organizzazioni sempre uguali a se stesse, con gli stessi ruoli e gli stessi compiti, tendono ad invecchiare e rendono difficile ogni cambiamento e innovazione. L’amministrazione vuole invece giocare la partita del miglioramento della qualità dei servizi con il personale ed i direttori presenti».
Dopo l’incontro di giovedì con le rappresentanze sindacali dei dipendenti e i rappresentanti provinciali di Cgil, Uil, Ugl, Sulpm, si è stabilito di riaggiornarsi alla prossima settimana per mostrare i “tasselli” della nuova pianta organica.
«Si tratta di un percorso obbligato per cercare di qualificare i servizi e rispondere alle nuove esigenze della città», afferma l’assessore al Personale Eldo Fanini. «La riorganizzazione della macchina comunale e la rotazione dei ruoli dei dirigenti e direttori che la guidano», prosegue, «è un percorso a cui seguiranno molte altre azioni già annunciate, a supporto del cambiamento. Per esempio nuovi sistemi di riconoscimento, che premino davvero i dirigenti e i direttori per i risultati raggiunti. E non, come oggi, sistemi poco controllabili, automatici e deresponsabilizzanti. Particolare attenzione sarà poi rivolta alla formazione e qualificazione professionale e non solo ai dirigenti e direttori ma a tutta la struttura del Comune».

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