SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si chiude ufficialmente il rapporto di consulenza fra il professor ingegner Piergiorgio Bellagamba e il Comune di San Benedetto del Tronto. La giunta Gaspari ha firmato un atto di indirizzo per l’avvio del procedimento di revoca dell’incarico a colui che nel 2002, per il sindaco Martinelli, avrebbe dovuto «ridisegnare il volto della città e farla ripartire».
La città non pare sia ripartita. Ma a partire dalle casse del Comune – prima che fosse affidata la nuova consulenza all’architetto Luigina Zazio – sono stati 266 mila euro. L’80% del totale a suo tempo pattuito con Bellagamba: 332.547 euro.
L’equipe del prof. ing. ha partorito un Piano Idea che ha fatto azzuffare la vecchia maggioranza di centrodestra. Per l’allora capo dell’opposizione Giovanni Gaspari quelle idee per la città erano «senz’anima». Dunque era un Piano Regolatore destinato a non spiccare il volo. Ora, cambiata la maggioranza, quel progetto è rimasto chiuso in un cassetto del Comune, in attesa di scivolare nel cestino. Oppure in archivio per i posteri e gli storici. Poco funzionale, o almeno così sembra ai profani, in confronto ai progetti dell’architetto Zazio. Che ora è quasi ripartita da zero.

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