SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Siamo favorevoli al verde, ma che sia coerente con la storia della città e dei suoi luoghi. Ci piace il rinnovamento, non siamo iperconservatori, però bisogna fare progetti funzionali, che non siano leziosi e che non indulgano in dettagli troppo leggeri». È la posizione del Circolo dei Sambenedettesi in merito alle ipotesi di restyling per Piazza Matteotti, la storica Piazza d’Armi dell’800, che nelle intenzioni dell’architetto Farnush e dell’amministrazione comunale sarà chiusa al traffico e trasformata un giardino urbano con boschetti di limoni, querceti e sculture fatte con essenze arboree. E poi una fontana scenografica, fatta di giochi d’acqua che da terra emettono zampilli verso l’alto, un po’ come piazza Kursaal a Grottammare.
La professoressa Benedetta Trevisani chiarisce la posizione del Circolo: «Abbiamo ancora un’idea poco definita del progetto di Piazza Matteotti, rimandiamo il giudizio definitivo a quando vedremo il progetto reale. Sposteranno la statua della Retara? Vedremo. Certo è che oggi non fa una bella figura vicino ai cassonetti. La fontana scenografica? A parte il fatto che a Grottammare ci sembra che quella fontana abbia avuto poco successo, qui in piazza una fontana c’è già. Fu ripristinata dal Circolo nel 1984, dopo che era stata smantellata nel 1933 per liberare spazio stradale».
«Quella fontana risale al 1873 – ricorda lo storico Giuseppe Merlini – ed era leggermente decentrata rispetto alla posizione attuale. A quel tempo la ex Piazza d’Armi, diventata Garibaldi, era uno slargo sterrato». Un’ulteriore testimonianza del suo valore storico.

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