SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Io non sono Ferguson: sono un allenatore che ha deciso di prendersi le responsabilità e scegliere, assieme al direttore sportivo Natali, quelle che abbiamo ritenuto le migliori scelte. Naturalmente nel solco della politica societaria, che io ho approvato»: lucido e chiaro come al solito, mister Ugolotti non si sottrae a critiche e analisi dell’attuale momento della Samb.

«A giugno sapevo che avremmo rivoluzionato la squadra, ma credo nel nostro progetto, anche se non ci aspettavamo di essere ultimi in classifica. Se non riuscirò nel mio intento, allora mi prenderò le mie responsabilità».
I tifosi sono sobbalzati quando hanno letto le dichiarazioni di Tormenti del dopo-gara. Che ne pensa?
«Non è mio compito entrare nel merito. La curva, però, ci ha sostenuto tutta la partita, e li ringrazio per questo perché, data la nostra situazione, non era facile».
Gioco ancora deludente ma qualche progresso difensivo: condivide?


«Non era facile giocare bene. Però non abbiamo sofferto, la squadra ha avuto carattere e ha saputo aspettare il momento buono per far gol. Ci manca un pizzico di fortuna: penso al palo nel primo tempo e anche alla loro rete, che è viziata da una posizione di fuorigioco».
Analizziamo i vari reparti, iniziando dall’attacco: in questo momento Alteri stenta, Curiale sembra in gran forma.
«Alteri è un giocatore che, in forma, può darci tanto. Adesso è sicuramente in ritardo, ma domenica scorsa, in una partita delicata, ci servivano gli uomini di esperienza. Curiale è entrato in campo molto determinato, sta facendo bene: per un allenatore queste non saranno mai scelte facili. In futuro potrebbero anche giocare assieme, ma servirà cambiare atteggiamento: sono bravi di testa, quindi servirebbe più gioco sulle fasce. Curiale poi, che è più giovane, deve anche mettersi un po’ a servizio del compagno».
Morini ha cambiato il volto della partita: non merita un posto da titolare?
«E’ un giocatore che ho voluto io; attualmente non è ancora al massimo, ma sa saltare l’avversario, sa calciare le punizioni, e in più riesce subito ad entrare in partita».

A centrocampo ha debuttato Palladini, in un nuovo modulo.
«Ottavio può dare tanto e sono contento della sua prestazione. Ha garantito copertura e forse dovevamo giocare più su di lui con la palla a terra, perché il Sorrento non lo pressava. Non mi sono dispiaciuti neanche Giorgino e Carboni: quest’ultimo è un giocatore di grande carattere che però sta scontando lo stop che ha avuto durante la preparazione estiva».
La difesa andava bene, ma Moi si è distratto…
«Ha giocato molto bene nel primo tempo, da gran combattente. Nella ripresa si è disunito, non so se per stanchezza o che altro. Comunque sul loro gol la difesa era ben piazzata, forse Moi avrebbe dovuto attendere invece che saltare di testa. Peccato».
Lei ha spedito in tribuna Romanelli, Cia e Servi. Una bocciatura?
«No, ma dopo un 4-1 bisogna cambiare qualcosa. Crediamo molto in Cia, sono convinto che crescerà, ma ricordiamo che ha appena 19 anni».
Dopo Martinafranca c’è un ciclo di partite durissime.
«Speravamo di affrontarlo con qualche punto in più, ma adesso non possiamo che ragionare di domenica in domenica. In Puglia c’è una situazione delicata con un ambiente difficile, io spero che la squadra riuscirà ad imporre il proprio gioco».
Mister, si sente in discussione?
«Sempre. Anche quando le cose vanno bene, figuriamoci quando si è ultimi in classifica. Io li leggo, i giornali».

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