SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Presi con le mani nel sacco mentre cercavano di realizzare l’ennesimo colpo, svaligiando un bar nel cuore della notte: due cugini albanesi, O. F., di 20 anni, operaio edile residente a San Benedetto e con piccoli precedenti penali e M. F., domiciliato ad Ascoli ma di residenza ignota, sono stati arrestati nella notte di martedì, alle 3, mentre cercavano di portare via la refurtiva del Bar Q8 di viale dello Sport, nei pressi del distributore di benzina vicino al Centro Biancazzurro.
I due, armati di un piccone, hanno divelto la grata del bar e sono penetrati al suo interno, dove si sono impossessati di denaro in monetine per una somma pari a 1500 euro, rimasta nella cassa e nel videopoker elettronico.
Fortunatamente in quegli istanti era in transito in viale dello Sport una pattuglia dei Carabinieri, i quali si sono insospettiti a causa del rumore prodotto dal piccone contro l’ingresso. I tre Carabinieri sono riusciti subito a bloccare uno dei due giovani, trattenendo anche la refurtiva, mentre l’altro si è dileguato velocemente nella campagna circostante: dopo poche ore però veniva rintracciato e, come il cugino, veniva trasferito nel carcere di Marino del Tronto.
Sembra che i due ladruncoli, che erano entrambi in possesso di un regolare permesso di soggiorno in Italia, siano responsabili anche di altri casi di furto in bar della Riviera avvenuti negli ultimi tempi. Gli inquirenti stanno infatti analizzando le loro impronte digitali per avere la certezza che i due siano stati i protagonisti anche di altri furti analoghi, come quello avvenuto tre giorni fa al Caffé delle Palme (vicino l’Eurospin) e anche, agli inizi di settembre, in un bar affianco un distributore di benzina di Cupra.

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