SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «L’aumento dell’addizionale Irpef nel 2008? Si, è probabile così come l’aumento della Tarsu, ma nel 2007 sono state costrette a farlo anche le amministrazioni comunali di Ascoli e di Fermo, entrambe di centrodestra». Questa la spiegazione-giustificazione del sindaco Giovanni Gaspari in merito al probabile incremento dell’addizionale Irpef a partire dal 2008.
Incalzato dal consigliere di An Luca Vignoli, il primo cittadino ha fornito questa risposta nel corso della discussione sul riequilibrio di bilancio, nell’ultimo Consiglio comunale di venerdì scorso.
Il riequilibrio di bilancio si è reso necessario in virtù delle minori entrate per il Comune dagli oneri di urbanizzazione, quelle in base alla legge meglio conosciuta come legge Bucalossi.
Di regola le entrate da questa fonte vanno destinate ad investimenti in opere pubbliche. In base a una deroga contenuta nell’ultima legge Finanziaria, i Comuni hanno avuto la possibilità di destinare una parte di queste entrate al pagamento delle spese correnti: stipendi ai dipendenti, convenzioni con le cooperative per i servizi sociali, tasse dei mutui, servizi ai cittadini.
«Non si può impostare una politica economica su una deroga, che per definizione è transitoria», critica Vignoli.
Questa in sostanza l’accusa: cosa succede se la prossima Finanziaria toglie questa deroga? «Dato che è impensabile ridurre la spesa corrente, occorrerà per forza di cose aumentare addizionale Irpef e Tarsu – aggiunge Vignoli – e forse anche fare economie sugli investimenti».
Intanto arriva il nuovo Asilo Nido. Il riequilibrio di bilancio ha previsto comunque 71mila euro per un asilo Nido con 30 posti da aprirsi in regime di convenzione con i privati (per ognuno dei prossimi due anni saranno necessari 270.493 euro). La gara per la gestione sarà indetta a breve.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.314 volte, 1 oggi)