SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per un Tormenti che bacchetta i tifosi rossoblu, un Guido Ugolotti che preferisce ringraziarli: «Non sono solito commentare i fischi, ritengo che chi va allo stadio paga il biglietto ed è libero, a fine partita, di esprimere il proprio giudizio. Personalmente ho solo sentito il sostegno incessante della curva, dal 1′ al 90′. Vanno lodati e questo loro atteggiamento ci ha fatto piacere, al sottoscritto e a tutta la squadra. Certo qualche giocatore si deve ancora abituare all’importanza e dunque alle pressioni di una piazza come questa».
L’allenatore della Samb accoglie in maniera tutto sommato positiva il punto ottenuto contro il Sorrento: «Ci sono stati segnali positivi, prendiamo quello che c’è di buono nella nostra prestazione e andiamo avanti. Non abbiamo giocato una bella partita, non possiamo negarlo, ma quanto meno ci abbiamo provato. Purtroppo in questo momento scendiamo in campo con una certa apprensione. La settimana che ci lasciamo alle spalle è stata ricca di tensione e qualcuno ne ha sofferto».
Il gol preso a 7′ dalla fine risulta difficile da mandar giù: «Un gol come quello è impossibile da commentare. Avevamo ripreso entusiasmo e invece si è dovuto ricominciare da capo. Purtroppo ci mancano gli episodi favorevoli: il palo preso nel primo tempo per esempio poteva cambiare la partita. Dopo il gol comunque, trovato ritengo meritatamente, dovevamo interpretare meglio la gara».
Nella ripresa , dopo i cambi, Samb più positiva: «Merito a Morini, Pistillo e Curiale, che hanno saputo subito entrare in partita. Morini ha vivacizzato la manovra, lo stesso Pistillo, pur giocando in un ruolo non suo ha cercato di mettere in apprensione la difesa loro, dando un pizzico di profondità all’azione. Lo spirito era giusto insomma e sono contento di questo».
Infine una battuta sul nuovo modulo adottato (4-1-4-1): «Nel primo tempo abbiamo fatto fatica ad accompagnare l’azione, tentando sempre di scavalcare il centrocampo e lasciando solo Alteri in avanti. Non abbiamo attaccato gli spazi e su questo ci dovremo lavorare. Oggi però era questa la soluzione ideale».
Naturalmente soddisfatto l’allenatore del Sorrento Nicola Provenza: «L’approccio alla partita della mia squadra è stato buono, nei primi 20’ in particolare, poi ci siamo abbassati troppo, affidandoci ai lanci lunghi. Quando volevamo rischiare qualcosa in più abbiamo preso un gol in modo rocambolesco. Però la squadra ha dimostrato di voler uscire da questo campo indenne. Più in generale dico che quella odierna è stata una partita condizionata troppo dall’importanza della posta in palio, una gara non lineare dal punto di vista del gioco».

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