Santegidiese-Grottammare 0-0

SANTEGIDIESE: D’Ettorre, Ciccola, Monaco, Casali Dario, Schioppa, Bagnara, Esposito, Romualdi (59° Marigliano), Di Felice, Galiffa, Ceschi (65° Gonzales). A disp. Scarriglia, D’Emidio, Schicchi, Coccia, D’Arcangeli. All. Mancini
GROTTAMMARE: Domanico, Iampieri, Costanzo, Polenta, Cremaschini, Marranconi, Napolano, Ascani, Bucchi, Laino (68° Pasquini), Marcatili (65° Curzi). A disp. Di Salvatore, Tedeschi, Oddi, Shamentaj, Croci. All. Aniello
ARBITRO: Fabbri di Ravenna
AMMONITI: Bagnara, Esposito, Di Felice, Iampieri (G)
SPETTATORI: 300 circa

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Sul campo di una candidata alla promozione il Grottammare si presenta con assenze pesanti (capitan Traini, il difensore Oddi, l’allenatore Izzotti squalificato e sostituito in panchina dal direttore sportivo Aniello).

I primi tiri in porta sono proprio dei biancazzurri Polenta e Napolano. All’8° si fa vedere il capitano abruzzese Galiffa, al debutto in campionato dal primo minuto, che si immedesima nel ruolo di Totti della Vibrata provando un pallonetto centrale da fuori area. Ci riproverà più avanti. Di Felice tenta di liberarsi dentro l’area ma il suo diagonale sinistro viene parato da Domanico.
La Sant, incitata da un tifo caldo e rumoroso, vive il suo momento migliore intorno alla metà del primo tempo. Eppure il Grottammare non si lascia mai mettere nell’angolo e si fa vivo con una punizione a giro di Napolano dal vertice sinistro dell’area. Laino per poco non spizzica di testa: se ci fosse riuscito il bravo portiere D’Ettorre probabilmente sarebbe rimasto a guardare.

Contrariamente alle previsioni e alle logiche del calcio è la Santegidiese ad agire di rimessa. Non che sia del tutto innocua, ma spesso i suoi attaccanti si incartano sprecando il buon gioco del gruppo. Questo però non succede al 34°: Galiffa si esibisce in una percussione centrale in mezzo a tre uomini e tira fuori dal cilindro un cucchiaio da fuori area che sibila di fianco al palo destro.
La partita è piacevole, i ribaltamenti di fronte divertono ma i pericoli arrivano dalle palle ferme, come al 42° quando è il centravanti Bucchi a sbrogliare un corner in rovesciata dall’area piccola.
In chiusura di tempo Iampieri è provvidenziale con una scivolata che toglie la botta a colpo sicuro dai piedi di Di Felice, entrato in area piccola dopo un veloce scambio. Poi è il turno del buon Ascani, che impensierisce D’Ettorre con un rasoterra da fuori area.
Dopo il riposo inizia un match sulla falsariga del primo tempo, con una Sant poco lucida davanti e un Grottammare sornione. Galiffa è il migliore degli abruzzesi e si dà da fare con tiri e servizi per il centravanti Di Felice.

Al 78° forse la migliore occasione da gol. Galiffa sguscia sulla sinistra, crossa di destro dalla linea di fondo ma Di Felice da solo cicca clamorosamente in mezzo all’area.

Curzi si vede negare il gol da D’Ettorre per ben due volte nei minuti finali, prima con una velenosa punizione mancina a giro e poi con un tiro a botta sicura dall’area piccola dopo un bel cross di Cremaschini dalla destra.

Negli spogliatoi ci sono scintille fra Izzotti e alcuni addetti del campo abruzzese, che in un primo momento gli impediscono di entrare dai suoi ragazzi.
In sala stampa il diesse Aniello fa complimenti grossi così ai ragazzi. «Una grossa prova di carattere e pensare che avevamo almeno sette giocatori giovanissimi. Traini tornerà per il prossimo match, a dire il vero credevamo potesse essere dei nostri anche oggi. Per Bolzan attendiamo con ansia l’arrivo del transfer, l’ho visto in allenamento e ci ha molto impressionato».

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