Porto d’Ascoli-Monteprandonese 1-3
PORTO D’ASCOLI (3-1-4-2): Induti M, La Riccia, Sansoni, De Marco (61’ Di Girolamo), Novelli, Induti A, Sgattoni (61’ Rocchi), Filipponi, Di Filippo, Maurizi, Straccia (46’ Fiorino). A disposizione: Di Bonaventura, Grilli, Piergallini, Pasqualini. Allenatore: Deogratias.
MONTEPRANDONESE (4-4-2): Santroni, Rossi, Alesiani, Induti, Gabrielli A, Schiavi, Testa D (70’ Gabrielli D), Menzietti, Filipponi, Capecci (88’ Albanesi), Francucci. A disposizione: Sciamanna, Mercatili, Paoletti, Testa C, Veccia) Allenatore: Ficcadenti.
Arbitro: Stampatori di Macerata
Marcatori: 39’ Filipponi (P), 40’ Capecci (M), 59’ e 74’ Francucci (M).
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Porto d’Ascoli visto al Ciarrocchi è la brutta copia di quello visto di scena giorni fa ad Acquasanta, dove aveva raccolto un punto. I biancocelesti hanno mostrato poca personalità regalando il match alla Monteprandonese, che pure ha fatto vedere cose egregie. Da rivedere la difesa, quasi sempre in ritardo sulle avanzate ospiti.
La gara non regala particolari emozioni. Dobbiamo attendere il 15′ prima di appuntare un’azione  sul taccuino. La Riccia si lascia saltare da Schiavi che serve Francucci in area: tiro su cui Marco Induti si oppone di piede spendendo in fallo laterale.
Al 24’ Filipponi appoggia per Straccia, cross all’indirizzo di Di Filippo che costringe Santroni a rifugiarsi in corner. Il vantaggio locale giunge al 39’: punizione di Maurizi, capitan Filipponi deposita in rete. La gioia dura sessanta secondi: punizione da 40 metri di Capecci, la sfera si insacca sotto il sette.
Ripresa assolutamente di marca ospite. Monteprandonese avanti al 59’: Francucci prima sbaglia poi su una disattenzione locale infila Marco Induti. Al 74’ i neroverdi calano il tris: testa di Francucci sugli sviluppi di una rimessa laterale.
Minuti finali con gli ospiti vicini al poker: Alessandro Grabrielli calcia di poco a alto a pochi passi da Induti. Il Porto d’Ascoli prova a limitare i danni: punizione rasoterra di Maurizi, Santroni respinge corto, ma la difesa neroverde anticipa La Riccia.

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