ASSISI – «Una ricostruzione che ha guardato al futuro e non alla contingenza. Legittimo orgoglio di fronte alla comunità internazionale». Con queste parole Gian Mario Spacca, presidente della regione Marche, è intervenuto ad Assisi all’interno del Sacro Convento in apertura del Decennale del terremoto che colpì nel 1997 Umbria e Marche.
Con uno sguardo retrospettivo su questi dieci anni di ricostruzione dei territori terremotati, Spacca parla di orgoglio delle istituzioni, delle amministrazioni impegnate e soprattutto dei cittadini, della comunità civile e politica che ha partecipato al processo di restauro. «Una prova» – prosegue il presidente della regione – «che onora l’intero Paese di fronte alla comunità internazionale, se l’Europa oggi studia l’esempio di gestione delle crisi di Marche e Umbria».
Spacca ha poi vantato i risultati ottenuti in questi dieci anni di duro lavoro, dalla sicurezza nei cantieri alla capacità di adattamento degli interventi a un territorio morfologicamente particolare, senza tralasciare tutto ciò che concerne il recupero del patrimonio culturale, dei monumenti e delle tante chiese che sono state riaperte.
Nel sottolineare la qualità dell’opera di ricostruzione, il presidente ha parlato di 2827 milioni di euro stanziati a tal fine e della capacità avuta di evitare fenomeni degenerativi, tanto che, per la prima volta in caso di calamità naturali, il valore della stima dei danni non è stato mai modificato in seguito, a dimostrazione del rigore nell’attività di verifica effettuata fin dai primi giorni.
Alla manifestazione erano presenti molte personalità tra cui Anna Rita Lorenzetti, presidente dell’Umbria, Gianluca Carrabs, assessore regionale ai lavori Pubblici e Ricostruzione, Monsignor Luigi Conti, presidente della Conferenza Episcopale marchigiana, Maria Luisa Polichetti, vice commissario per i Beni culturali e Luciano Marchetti, commissario delegato per i beni culturali Marche-Umbria.

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