SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si era venuto a trovare suo malgrado di fronte a un dilemma cornuto il sindaco Giovanni Gaspari, dopo la mezza sollevazione popolare seguita alla cervellotica pensata – non sua, ma di certi dirigenti comunali – di stravolgere (a beneficio non si sa di chi) le modalità di uscita degli scolari della Scuola Elementare “Caselli” dal naturale ampio alveo di Via Gino Moretti verso un angusto e secondario varco posto sul retro dell’edificio.
Due scelte una meno bella dell’altra: riconoscere l’errore, tornare indietro e ripristinare la normalità però così sconfessando platealmente l’amministrazione comunale di cui egli è al vertice; oppure viceversa continuare a insistere arroccandosi nel “palazzo”, arrampicandosi sugli specchi, sollevando polveroni e sfidando centinaia di famiglie, l’evidenza dei fatti, lo schiacciante peso delle immagini, nonché la riprovazione dell’opinione pubblica.
Con coraggio Gaspari ha deciso con rapidità per la prima soluzione: la peggiore per la “casta”, la migliore per la gente e la città.
Senza dubbio una scelta che fa crescere Giovanni Gaspari sindaco, che con l’occasione ha affermato finalmente il primato della sana e saggia politica sulla ottusa burocrazia della «parte tecnica del Comune», come egli stesso l’ha definita. Una burocrazia che spesso e volentieri – questo è solo l’ultimo di tanti casi – neppure comunica da stanza a stanza, da settore a settore. Finendo così per lasciare all’oscuro e nei pasticci gli assessori e finanche il sindaco.
Ora Giovanni Gaspari ha ricordato alla città quello che voleva sentirsi ricordare: nel maggio 2006 ad essere stato democraticamente eletto sindaco con un voto “politico” e a dover quindi dimostrare di essere “il primo cittadino” è lui, non altri. Sia dunque benvenuta la sua «disposizione di ripristinare la situazione precedente su via Moretti».
Una scelta che infine fa anche onore a questo sindaco che – nel dire «mi scuso con i genitori per il disagio arrecato in questi due giorni» – ha altresì dimostrato di avere polso e stoffa per continuare a governare al meglio la città.

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