SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Scuola elementare “Benedetto Caselli” di Via Gino Moretti da mercoledì 19 settembre torna all’antico, con l’entrata e l’uscita degli scolari dal lato di via Moretti. I genitori sono soddisfatti, i bambini pure, il sindaco Gaspari chiede scusa per i disagi arrecati dalla scelta di spostare l’ingresso in via Giovanni XIII.
Tutto è bene quel che finisce bene? Non proprio, perché negli uffici municipali di via De Gasperi ci sarà qualche tirata d’orecchie.
Ecco cosa dichiara diplomaticamente Giovanni Gaspari, tramite un comunicato stampa del Comune: «Prendiamo atto dei disagi arrecati ai bambini e ai genitori, abbiamo approfondito il fatto che la decisione era stata presa dalla parte tecnica del Comune, sulla base di un presupposto che poi si è verificato parzialmente vero».
Parzialmente vero significa parzialmente sbagliata, come questa motivazione addotta lunedì scorso dal dirigente del settore Lavori Pubblici Mario Laureati e di riflesso dal sindaco. «Sono stati i genitori a chiedere al Comune se era possibile cambiare l’uscita e l’ingresso della scuola, e lo hanno fatto tramite una delibera del consiglio di circolo».
Sbagliato perché non risulta dal verbale del consiglio di circolo numero 18 dell’8 giugno scorso. Il documento pubblico, prelevato a scuola dal consigliere di Alleanza Nazionale Giorgio De Vecchis, dice testualmente: «(Il dirigente) rende nota la lettera protocollo 11663 dell’8 marzo 2007 del Comune di San Benedetto del Tronto la quale comunica a questa direzione didattica la necessità di prevedere l’ingresso degli studenti da via Giovanni XIII» .
A marzo, dunque, il Comune scrive alla scuola parlando dell’opportunità di un cambio dell’uscita a partire dall’anno scolastico 2007-2008. Per esigenze di viabilità e sicurezza del traffico, motiva il dirigente Laureati dopo aver sentito il Comando della Polizia Municipale.
Questo il giudizio di De Vecchis e del suo collega di partito Benito Rossi sulla vicenda: «Il sindaco non era a conoscenza per intero della faccenda, è stato informato male così come l’assessore alla Pubblica Istruzione Margherita Sorge. Hanno avuto buonsenso a cambiare in corsa le disposizioni, ma va detto che non è la prima volta che avvengono distorsioni del genere. Inoltre – continuano i due esponenti di An – nessuno si è preso la briga di verificare prima l’effetto di un cambiamento del genere. Eppure c’è gente pagata per questo».
Ora si pone un problema. L’uscita in via Gino Moretti è una soluzione transitoria? Ci sono in ballo i lavori del lato est di viale De Gasperi e la riorganizzazione dei parcheggi nella stessa via Moretti. I bambini torneranno a uscire dai cancelli in via Giovanni XIII, sperando non venga di nuovo scelto quell’imbuto all’angolo di via Curzi peraltro pericoloso in casi di panico?
La risposta impeccabile del sindaco Gaspari: «Se e quando i lavori previsti su viale De Gasperi dovessero creare problemi, in tempo utile e coinvolgendo il consiglio di circolo si studierà la migliore soluzione per i bambini. Per il momento mi scuso con i genitori per il disagio arrecato in questi due giorni».

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