SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Entro l’8 ottobre le aziende agricole dovranno saldare i debiti con l’Inps. L’Istituto previdenziale vanta infatti nei confronti di centinaia di migliaia di imprese del settore primario quasi 6 miliardi di debito.

La scadenza interessa anche le Marche dove l’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Petrini, evidenzia come la ristrutturazione dei debiti contributivi agricoli rappresenti l’ultima possibilità offerta dal ministero delle Politiche Agricole alle aziende e ai lavoratori interessati.

Il ministro alle Politiche agricole Paolo De Castro ha invitato gli assessorati regionali e le organizzazioni di categoria a sollecitare un’ampia adesione all’iniziativa poiché se non si raggiungesse una soglia di partecipazione pari ad almeno 2 miliardi di euro aumenteranno gli importi dovuti dai singoli debitori.

Inoltre, i titolari dei crediti, cioè le banche che hanno acquistato i titoli dall’Inps, avvieranno iniziative giudiziarie per recuperare il totale del debito.

Dall’11 giugno 2007 le aziende e i lavoratori del settore agricolo con posizioni contributive non regolarizzate hanno la possibilità di aderire a un progetto di ristrutturazione delle posizioni debitorie, maturate fino al 2004, attraverso il pagamento di un importo che varia dal 22 al 30 per cento del debito complessivo.

Dopo l’8 ottobre i debiti andranno saldati senza la copertura del ministero delle Politiche Agricole.

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