MONTEMONACO – Dopo circa un anno, Foce di Montemonaco torna ad essere capitale dell’acqua con un’importante tavola rotonda aperta incentrata sulle sorgenti. Sulla scorta dell’importante convegno nazionale dello scorso anno – Acqua, sangue della terra – tenutosi sempre nella piccola frazione ai piedi del monte Vettore, si proseguirà la riflessione su un bene primario quale quello dell’acqua, anche alla luce della carenza idrica che questa estate ha portato al razionamento di una fonte di vita così preziosa ed indispensabile.

A partire dalle ore 15, sabato 22 settembre, presso la sala convegni del rifugio Taverna della Montagna, si affronteranno in maniera propositiva diversi argomenti quali, tra i tanti, il valore dell’acqua per la vita dell’intero ecosistema e l’attivazione di un tavolo scientifico per valutare la situazione delle sorgenti ed in particolare di quella dell’Aso. L’occasione sarà anche utile per presentare gli atti del convegno nazionale “Acqua, sangue della terra” del 24 giugno 2006.
Continua quindi l’interesse da parte dell’Amministrazione provinciale verso la salvaguardia e la tutela di un bene prezioso come l’acqua e prosegue il connubio con la piccola frazione di Montemonaco, come spiegato dall’Assessore provinciale al Turismo ed Agricoltura, Avelio Marini: «Il nome di Foce è emblematico e fa pensare subito all’acqua. D’altronde qui nasce il fiume Aso. Noi vogliamo che tale luogo, simbolo della ricchezza di risorse naturali di questa terra picena, abbia sempre più un ruolo scientifico per lo studio di tale bene ma non solo».

Ovviamente, la tavola rotonda ‘aperta’, affinché chiunque voglia abbia la possibilità di dire la propria, non potrà non affrontare la tematica legata allo sfruttamento della risorsa idrica e dell’impatto che esso ha sul futuro dell’ambiente. “L’acqua è fonte di vita senza alternative come il sangue lo è per l’organismo umano: perché non c’è tanta attenzione quando si discute se e come sfruttare le sorgenti?”: questa era la domanda che poneva lo scorso anno il presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Massimo Rossi. Da ciò si ripartirà sabato 22 settembre, per un appuntamento che diverrà annuale.

Dopo i rituali saluti del Sindaco del Comune di Montemonaco, Liberato Vittorio Sansonetti; e del Presidente Comunità Montana dei Sibillini Cesare Dilani; interverranno Massimo Rossi, Presidente della Provincia di Ascoli Piceno; Massimo Marcaccio, Presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini; Sergio Reolon, Presidente del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua (nonché Presidente della Provincia di Belluno); Eriberto Eulisse, Direttore del Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua; Stefano Stracci, Presidente ATO n.5; Marco Stevanin, Coordinatore progetto Valdaso. Coordina Avelio Marini, Assessore al Turismo, Parchi ed Agricoltura della Provincia di Ascoli Piceno.

A seguire (ore 20:00 circa) anteprima della Cena dei Negromanti, inserita nel Circuito del Circuito delle Cucine Tipiche del Piceno, promosso dall’Assessorato provinciale al Turismo. Il tutto per non dimenticare che ci si trova sempre nel territorio magico della Sibilla. Per informazione e prenotazioni, contattare i seguenti numeri telefoni: 0736 856327 – 0736 856153. Il costo del pasto completo è di euro 20.

Anche quest’anno, infine, il giorno dopo, domenica 23 settembre, è prevista un’escursione guidata al lago di Pilato (tempo permettendo). Il ritrovo è programmato alle ore 8:30 sempre a Foce, presso la Casa del Parco. Pranzo a sacco, rientro nel pomeriggio. Si raccomanda abbigliamento da trekking adeguato. Anche qui, per info e prenotazioni, contattare la Taverna della Montagna allo 0736 856327. Per ogni altro tipo di informazione, contattare la segreteria organizzativa allo 0736-277352, oppure anche attraverso la mail filieracorta@provincia.ap.it.

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