Palacongressi. Tre domande sorgono spontanee:
1-Perché è stato demolito il Cinema Calabresi, al posto del quale verranno costruiti mini appartamenti?
2-Perché i proprietari del cinema dovrebbero sistemare a proprie spese il palacongressi e gestirvi per tantissimi anni diverse sale cinematografiche?
3-Le due cose sono collegate a livello giuridico o no?
La terza domanda annulla le prime due se la risposta è sì con l’unico ‘piccolo’ inconveniente che il cinema già non c’è più.
Drammatico invece sarebbe se la risposta alla terza domanda fosse no. Drammatico per la comunità sambenedettese naturalmente, una tombola per la famiglia Calabresi.
«Tutto studiato a tavolino», ha malignato qualcuno. Non voglio crederci perché, in tal caso, gli ultimi eventi sarebbero stati telecomandati e preventivati da altri in modo illegale e probabilmente per qualche preciso motivo. No, non voglio crederci anche se due miei primi accreditati interlocutori mi hanno riferito che la costruzione di appartamentini al posto del cinema e la gestione di sale cinematografiche nel Palacongressi non sono legati uno all’altro. Cioè la famiglia Calabresi potrebbe sistemare e gestire le sale ma non costruire appartamenti e… viceversa. Ai posteri l’ardua risposta.
Samb. La sonora sconfitta di Pescara ha fatto diventare fondamentale la prossima gara casalinga con il Sorrento. Non per i semplici effetti di classifica: con una sconfitta avrebbe gli stessi punti di un anno fa (seppur con una partita fuori di meno) poi sanno tutti come è finita. Un problema devastante potrebbe crearsi a livello psicologico. Mentre dopo la sconfitta (1-5) di Salerno fu facile trovare il capro espiatorio (Calori), oggi o si punta tutto sul diesse Natali (giustamente o no) o si continua senza capri espiatori con annessi e connessi al momento imprevedibilii.
La società, infatti, ritiene di aver fatto il massimo sotto l’aspetto economico convinta di aver allestito una squadra di medio-alta classifica (a me sembra tuttora così), l’allenatore è lo stesso che, al posto di Calori e con gli stessi calciatori, ha tenuto una media punti da secondo, terzo posto.
Un dilemma la cui soluzione sta in una vittoria sul Sorrento, magari sofferta e all’ultimo minuto. Sarebbe veramente un peccato contaminare un ambiente che sembra aver preso la strada giusta. In quasi tutti i sensi.

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